[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-07-2024]
Molti pensano che gli antivirus siano tutti uguali e scelgono il primo che trovano, magari quello preinstallato sul computer o quello proposto dal negoziante al momento dell'acquisto del computer. Ma non è sempre così, e la scelta va fatta con attenzione, evitando soprattutto di fidarsi di pubblicità o inviti che si incontrano online, perché l'antivirus è uno dei pochi software che per necessità deve avere il controllo totale del computer o del dispositivo in generale e quindi è in una posizione di potere molto speciale, ed è molto vulnerabile. È una posizione di cui qualcuno potrebbe approfittare.
È infatti emerso che eScan, un servizio antivirus basato in India, ha diffuso i propri aggiornamenti usando un metodo non sicuro (cioè il vecchio protocollo HTTP al posto del moderno HTTPS protetto dalla crittografia) e non ha protetto questi aggiornamenti con una firma digitale che li avrebbe autenticati, e ha continuato a farlo per cinque anni.
Due errori davvero dilettanteschi, che hanno permesso a degli aggressori informatici di sostituire gli aggiornamenti autentici con delle versioni modificate, che installavano sui computer degli utenti di questo antivirus una backdoor, ossia un programma che dava pieno accesso remoto nascosto a quei computer.
In pratica gli utenti di eScan credevano di scaricare un antivirus che li proteggeva e invece scaricavano un malware che li infettava e che in alcuni casi usava i loro computer e la loro bolletta elettrica per generare criptovalute a favore degli aggressori, probabilmente legati al governo nordcoreano, che ha generato miliardi di dollari di criptovalute usando malware installato sui dispositivi di vittime inconsapevoli (Ars Technica).
La scoperta di questo difetto imbarazzante di eScan è stata annunciata da un'altra azienda del settore, Avast (o come dicono molti àvast), a fine aprile, ed è stata confermata dalle autorità informatiche nazionali indiane. Ora eScan ha risolto il problema, ma il danno sui computer dei suoi utenti resta.
E il modo migliore per eliminarlo è usare un altro antivirus, sperando naturalmente di non cadere dalla padella nella brace.
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