Si indossa come una spilla e aiuta a interagire col mondo, anticipando i bisogni dell'utente.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-01-2026]
Motorola ha presentato al CES 2026 Project Maxwell, un dispositivo indossabile basato su una intelligenza artificiale percettiva progettata per osservare, ascoltare e interpretare il contesto circostante. L'obiettivo è creare un assistente capace di agire in modo attivo, senza la necessità di comandi espliciti. Il concept è stato mostrato in forma prototipale e rappresenta un'estensione dell'ecosistema AI sviluppato da Motorola e Lenovo.
Project Maxwell è un piccolo dispositivo dotato di fotocamera, microfoni e sensori ambientali, pensato per essere indossato come una spilla o un ciondolo. Il dispositivo elabora continuamente ciò che accade attorno all'utente, combinando input visivi, sonori e contestuali per fornire risposte più pertinenti rispetto agli assistenti vocali tradizionali. L'apparecchio è stato mostrato in forma di prototipo: le prime immagini trapelate rivelano un design compatto, con una fotocamera frontale e un sistema di microfoni multipli per la cattura audio direzionale.
Le fotografie scattate al CES mostrano un dispositivo indossabile simile a una spilla, con un design che ricorda lo Humane AI Pin ma con un approccio più orientato alla percezione ambientale che alla proiezione o ai comandi vocali tradizionali. Il dispositivo sembra includere un altoparlante integrato e un sistema di indicatori luminosi. Tutto ciò serve per creare un «companion AI percettivo», ossia un assistente indossabile in grado di comprendere la scena davanti all'utente e intervenire quando necessario. La IA può riconoscere oggetti, situazioni e conversazioni, fornendo suggerimenti contestuali o attivando funzioni specifiche senza che l'utente debba formulare richieste esplicite.
Il dispositivo è progettato per operare a mani libere, con un'interazione basata su comandi vocali, gesti e riconoscimento del contesto. La IA può analizzare ciò che l'utente sta guardando o ascoltando e fornire informazioni aggiuntive, suggerimenti o azioni automatizzate. L'approccio richiama quello degli smart glass, ma senza la necessità di indossare occhiali o interagire con dei display. Project Maxwell si inserisce nella piattaforma Qira, l'intelligenza artificiale unificata sviluppata da Lenovo e Motorola per funzionare su smartphone, PC e dispositivi indossabili; Qira è progettata per operare come una IA cross‑device, capace di condividere informazioni e contesto tra più dispositivi in tempo reale.
Gli scenari possibili di utilizzo comprendono attività quotidiane come la gestione degli appuntamenti, la traduzione in tempo reale, l'assistenza alla navigazione o il supporto in situazioni di lavoro. La fotocamera integrata permette al dispositivo di riconoscere oggetti e testi, mentre i microfoni consentono di analizzare l'ambiente sonoro. Il progetto è ancora in fase sperimentale e Motorola non ha fornito dettagli su autonomia, hardware interno o eventuali piani di produzione. Tuttavia, la presentazione al CES indica che l'azienda sta esplorando nuove forme di interazione uomo‑macchina basate su AI ambientale e percezione continua.
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