[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-01-2026]

WhatsApp ha avviato i primi test pubblici dei nomi utente nelle chat, una funzione molto attesa e annunciata ufficialmente lo scorso ottobre. La piattaforma sta sperimentando la possibilità di avviare conversazioni utilizzando un nome utente al posto del numero di telefono nell'ultima versione beta dell'app per Android, segnando un cambiamento rilevante per la privacy e la gestione dei contatti.
La possibilità di usare nomi utente non è nuova nel panorama delle app di messaggistica ma rappresenta una novità assoluta per WhatsApp, che fin dalla sua nascita ha basato l'identificazione degli utenti esclusivamente sul numero di telefono. I primi test mostrano che gli username possono essere utilizzati per avviare chat senza condividere il proprio numero, un approccio simile a quello già adottato da Telegram e Instagram.
WhatsApp sta anche preparando un sistema di prenotazione degli username, che consentirà agli utenti di rivendicare il proprio identificativo prima del lancio globale. Anche questa funzione è stata individuata nelle versioni beta dell'app per Android, dove compare una voce dedicata nel menu del profilo, denominata Reserve username. Le regole per la scelta degli username sono già state definite: devono contenere lettere, possono includere numeri, punti o underscore, ma non possono iniziare con www. per evitare confusione con indirizzi web. Inoltre WhatsApp prevede controlli per impedire l'uso di nomi che possano violare le linee guida sulla sicurezza o favorire abusi.
«Nelle chat con il nome utente, lo username apparirà come titolo principale della conversazione quando l'account non è salvato nella rubrica interna di WhatsApp» scrive WABetaInfo, che ha notato per primo la presenza della funzione nell'ultima beta. «Lo stesso nome utente sarà anche chiaramente visualizzato nella schermata delle informazioni della chat, direttamente sotto la foto del profilo e l'area del nome del contatto. Mantenere il nome utente permanentemente visibile in questa sezione aiuta gli utenti a capire immediatamente con chi stanno chattando, senza ambiguità. Questa scelta di design riduce la confusione e rende più facile riconoscere il nome utente come punto di riferimento principale per la conversazione, specialmente nelle chat che non sono collegate a un contatto salvato. Se il numero di telefono è salvato nella rubrica, questo apparirà nella schermata delle informazioni della chat sotto i tre pulsanti di azione principali, insieme ad altri dettagli di contatto».
Anche gli account business potranno utilizzare i nomi utente per rafforzare la propria presenza su WhatsApp, semplificando la condivisione dei contatti e migliorando la riconoscibilità dei marchi. Inoltre, gli username rappresentano un passo importante per la privacy. Consentono infatti di avviare conversazioni senza rivelare il proprio numero di telefono, riducendo il rischio di spam, contatti indesiderati e tentativi di phishing. Questa funzione è stata richiesta dagli utenti per anni, soprattutto da chi utilizza WhatsApp in contesti pubblici o professionali.
La sperimentazione attuale riguarda principalmente la possibilità di cercare e avviare chat tramite nome utente, ma non è ancora chiaro se in futuro sarà possibile nascondere completamente il numero di telefono anche ai contatti già esistenti. Le prime implementazioni suggeriscono che gli username saranno un identificativo aggiuntivo, non un sostituto totale del numero, almeno nelle fasi iniziali.
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