Le infrastrutture per l'intelligenza artificiale hanno assorbito l'intera produzione.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 17-02-2026]

Non sono soltanto gli SSD a far gola ai grandi datacenter che ospitano le IA: anche gli hard disk stanno facendo la stessa fine. Western Digital ha infatti annunciato che l'intera produzione del 2026 è già stata venduta, con le prevedibile conseguenze per i prezzi, che si paleseranno nei prossimi mesi.
La rivelazione è stata fatta dal CEO Irving Tan, il quale ha dichiarato che i sette maggiori clienti hanno siglato contratti pluriennali che coprono non solo il 2026, ma anche parte del 2027 e del 2028. Questi accordi includono volumi misurati in exabyte e prezzi già definiti, rendendo la produzione completamente prenotata con largo anticipo. La crescita della domanda è attribuita principalmente all'espansione delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale, che richiedono enormi quantità di storage magnetico per l'archiviazione di dataset, modelli e log operativi. Western Digital ha indicato che l'89% del proprio fatturato proviene ormai dal settore cloud e aziendale, mentre la quota destinata al mercato consumer è scesa a circa il 5%.
Tale richiesta di capacità non è episodica, ma strutturale: i grandi clienti stanno pianificando espansioni pluriennali e necessitano di garanzie di fornitura che solo contratti a lungo termine possono offrire. La situazione avrà un impatto diretto sui prezzi: la scarsità di unità disponibili e la priorità assegnata ai clienti enterprise stanno già spingendo verso l'alto i costi degli hard disk, con probabili ripercussioni anche sul mercato retail. Non è impossible che i prezzi potrebbero seguire dinamiche simili a quelle già osservate per RAM e SSD negli ultimi tempi, con aumenti molto marcati.
Western Digital ha confermato quel che si sospettava: anche un eventuale aumento della capacità produttiva richiederebbe anni per essere operativo, rendendo improbabile un riequilibrio nel breve termine. La pressione esercitata dalla IA sul mercato dei dispositivi di memorizzazione riflette una tendenza più ampia: la crescita dei modelli generativi e dei servizi cloud richiede infrastrutture sempre più estese, con un fabbisogno di archiviazione che cresce più rapidamente della capacità produttiva dei fabbricanti di hard disk.
|
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News
ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.
Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui
sotto, inserire un commento
(anche anonimo)
o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|
|
||
|
