[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-06-2026]

Google ha iniziato a distribuire una nuova modalità di verifica reCAPTCHA che richiede agli utenti di eseguire un gesto della mano davanti alla videocamera del PC o dello smartphone, sostituendo le tradizionali sfide basate su immagini. La funzione, attiva per una parte degli utenti, utilizza un breve video acquisito dalla webcam per estrarre 21 punti di riferimento della mano e confermare la presenza di una persona reale. Il sistema si basa su un'analisi automatica del movimento: l'utente deve ripetere un gesto mostrato a schermo, come un semplice saluto, e il video viene elaborato per ricavare le coordinate utili al riconoscimento. Google specifica che i filmati non sono associati all'identità dell'utente, non includono audio e vengono eliminati al termine della procedura.
La verifica tramite gesto rientra nelle tecniche di liveness detection, pensate per contrastare i bot avanzati capaci di superare i CAPTCHA tradizionali. L'obiettivo è ridurre attività come la creazione automatica di account, lo spam e gli attacchi di credential stuffing, che sfruttano credenziali rubate per tentare accessi massivi. La funzione richiede l'autorizzazione temporanea all'uso della videocamera. Una volta concessa, il browser permette a reCAPTCHA di registrare il breve video necessario all'analisi. Le autorizzazioni possono essere revocate in qualsiasi momento dalle impostazioni del browser, e Google afferma che i dati non vengono condivisi con terze parti.
Per gli utenti che non possono utilizzare i gesti, restano disponibili le verifiche visive e audio già presenti nelle versioni precedenti di reCAPTCHA. Google segnala inoltre che sono in sviluppo metodi alternativi più accessibili, pensati per chi ha esigenze specifiche. L'analisi di un gesto fisico, secondo Google, offre un livello di sicurezza superiore perché richiede un'interazione difficilmente replicabile da sistemi automatizzati.
Alcuni utenti hanno espresso perplessità sull'uso della videocamera per una verifica di routine. In rete sono circolate critiche legate alla natura "dal vivo" del controllo, percepito come più invasivo rispetto ai metodi tradizionali. La tecnologia si basa su componenti già sperimentate da Google in altri contesti: nel 2023, ad esempio, Meet aveva introdotto il riconoscimento dell'alzata di mano tramite webcam per gestire gli interventi durante le riunioni.
Al momento non è chiaro quali aree geografiche siano coinvolte nella distribuzione del nuovo reCAPTCHA. La funzione risulta attiva solo per una parte degli utenti e potrebbe essere oggetto di test limitati prima di un eventuale rilascio più ampio. La documentazione ufficiale di Google Cloud conferma che i video vengono utilizzati esclusivamente per la verifica e non sono conservati oltre il tempo necessario. L'elaborazione si concentra sui punti di riferimento della mano, senza registrare audio e senza associare i dati a un'identità.
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