La versione 26H2 pare meno affamata di risorse, ma il risparmio sembra esserci solo quando la sua utilità è discutibile.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-10-2026]

Alcuni utenti che hanno già installato Windows 11 26H2 stanno segnalando una riduzione significativa del consumo di memoria subito dopo l'avvio del sistema. In diversi casi il sistema operativo occuperebbe da 1 a 3 GB di RAM in meno rispetto alle versioni precedenti, ma i benefici sembrano concentrarsi sui computer dotati di grandi quantità di memoria, mentre le configurazioni da 8 GB non mostrerebbero miglioramenti evidenti. La notizia emerge a pochi giorni dall'avvio della distribuzione pubblica di Windows 11 26H2, l'aggiornamento annuale di Microsoft per il 2026. Da tempo Microsoft è oggetto di critiche per il consumo di risorse del sistema operativo, considerato da molti eccessivo soprattutto sui dispositivi meno potenti: proprio per questo motivo le prime segnalazioni relative a un possibile alleggerimento dell'utilizzo della memoria hanno attirato particolare attenzione.
Le informazioni disponibili provengono al momento soprattutto dalle testimonianze degli utenti. Uno dei casi riguarda un computer equipaggiato con 48 GB di RAM. Dopo l'installazione di Windows 11 26H2, il consumo di memoria subito dopo l'avvio sarebbe passato da circa 6,9 GB a valori compresi tra 4,8 e 5 GB, con una riduzione vicina ai 2 GB. Anche altre segnalazioni indicano risultati analoghi. Alcuni utenti riferiscono diminuzioni di circa 1 GB, mentre altri parlano addirittura di oltre 3 GB di memoria liberata rispetto alle versioni precedenti del sistema operativo. Si tratta tuttavia di osservazioni raccolte in contesti reali e non di test controllati o misurazioni ufficiali effettuate da Microsoft. Un altro esempio arriva da un utente che ha pubblicato su X schermate di Gestione attività che mostrano un passaggio da 9,1 GB di RAM utilizzata con Windows 11 25H2 a 7,5 GB dopo l'aggiornamento a 26H2. Anche in questo caso il sistema era dotato di 32 GB di memoria, una configurazione molto superiore ai requisiti minimi richiesti dal sistema operativo.
La situazione cambia quando si osservano i computer meno dotati. Diversi utenti con 8 GB di RAM hanno riferito di non aver registrato alcuna riduzione significativa del consumo di memoria dopo l'aggiornamento. In un esempio, Windows 11 continuava a utilizzare circa 7,4 GB di RAM dopo l'avvio, pari a circa il 96% della memoria installata. Questo aspetto è particolarmente interessante perché Microsoft aveva già annunciato l'intenzione di migliorare l'efficienza della memoria soprattutto sui sistemi da 8 GB: negli scorsi mesi aveva indicato tra le proprie priorità la riduzione dell'impronta di memoria del sistema operativo, attraverso interventi sul gestore di memoria, su WinUI e su altri componenti fondamentali della piattaforma.
Le segnalazioni attuali non consentono tuttavia di stabilire con certezza se Windows 11 26H2 includa effettivamente nuove ottimizzazioni specifiche per la memoria oppure se i risultati dipendano da altre variabili, come la configurazione hardware, il software installato o i processi caricati all'avvio. Microsoft, almeno finora, non ha pubblicato documentazione tecnica che confermi modifiche dedicate alla gestione della RAM all'interno di questa versione. Un elemento che invita alla prudenza riguarda proprio la natura delle prove disponibili. Le riduzioni riportate provengono da schermate e testimonianze isolate raccolte sui social network e nei forum dedicati a Windows. Mancano ancora analisi approfondite su larga scala che consentano di comprendere se il comportamento sia realmente generalizzato oppure limitato a specifiche configurazioni.
Va inoltre ricordato che Windows 11 26H2 viene distribuito come pacchetto di abilitazione per i sistemi già aggiornati alle versioni più recenti di Windows 11. Le varie release condividono gran parte della stessa base di codice, rendendo più difficile attribuire eventuali miglioramenti a un singolo componente o a una modifica specifica introdotta dall'aggiornamento. Se però le segnalazioni dovessero essere confermate, la riduzione del consumo di memoria potrebbe rappresentare una delle ottimizzazioni più apprezzate introdotte da Windows 11 negli ultimi anni. Una minore occupazione della RAM consente infatti di lasciare più risorse disponibili per applicazioni, giochi e strumenti di produttività, migliorando la reattività generale del sistema.
Resta comunque aperta la questione più importante: i benefici sembrano emergere soprattutto sui computer già dotati di 32 o 48 GB di RAM, mentre proprio i dispositivi che avrebbero maggiore necessità di ottimizzazioni, quelli con 8 GB di memoria, non mostrano per ora segnali incoraggianti. Saranno necessari ulteriori riscontri nelle prossime settimane per capire se Microsoft abbia effettivamente trovato un modo per alleggerire Windows 11 su tutta la gamma di dispositivi o se le migliorie attuali riguardino soltanto alcune categorie di hardware.
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