[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-08-2026]

Sappiamo tutti che i prezzi della RAM sono aumentati in maniera preoccupante negli ultimi tempi ma, per avere un'idea più precisa di quanto sia ampia la variazione, il ricercatore informatico ed esperto di prestazioni software Daniel LemireI ha condotto uno studio cronologico, scoprendo che i prezzi della memoria sono tornati ai livelli del 2007, cancellando in un solo anno vent'anni di progressi nella riduzione dei costi. Secondo Lemire, l'aumento dei prezzi rappresenta una «anomalia storica», poiché interrompe una tendenza consolidata di riduzioni esponenziali dei costi che aveva caratterizzato il settore per due decenni. Il ricercatore sostiene che un ritorno alla normalità richiederà un cambiamento significativo: da un lato, lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale meno dipendenti dalla memoria; dall'altro, un incremento sostanziale della capacità produttiva da parte dell'industria dei semiconduttori.
Da oltre un anno, gli indicatori mostrano una tendenza costante verso l'alto, con previsioni che suggeriscono ulteriori aumenti nel prossimo futuro. Un rapporto di J.P. Morgan stima che, dall'inizio del 2024, i prezzi globali della memoria siano cresciuti di oltre il 400%, un valore che riflette l'intensificarsi della domanda e la pressione esercitata dai nuovi carichi di lavoro basati sull'intelligenza artificiale. La crisi non riguarda soltanto la memoria dinamica a semiconduttore. Una carenza significativa nella produzione di memoria flash ha provocato aumenti dei prezzi per SSD, unità flash, schede di memoria e dispositivi di archiviazione esterna. Le rilevazioni di settore indicano che i prezzi contrattuali e al dettaglio della memoria NAND sono cresciuti tra il 50% e il 100% dall'inizio della crisi, con effetti diretti su un'ampia gamma di prodotti elettronici destinati ai consumatori.
L'aumento dei costi ha già portato a rincari nei listini di numerosi produttori. Aziende come HP, Dell e Apple hanno incrementato i prezzi dei loro computer portatili, mentre nel settore delle console Sony ha aumentato il prezzo della PS5 e Nintendo quello della Switch 2. L'impatto si estende anche a desktop, schede grafiche e smartphone, contribuendo a un generale aumento dei costi dell'hardware informatico. Le prospettive per i prossimi anni non appaiono rassicuranti. Il colosso sudcoreano SK Hynix ha dichiarato che la crisi globale della memoria è destinata a peggiorare. Il suo amministratore delegato, Kwak Noh-Jung, ha previsto che il 2027 sarà «l'anno peggiore per il settore, con una domanda che continuerà a superare l'offerta almeno fino al 2030.
Queste previsioni dipendono in buona parte dall'evoluzione dell'industria dell'intelligenza artificiale. Alcuni analisti temono che l'intensa attività di investimento nel settore possa aver generato una bolla speculativa, la cui eventuale esplosione potrebbe modificare radicalmente la domanda di memoria e, di conseguenza, l'andamento dei prezzi. La combinazione di domanda crescente, capacità produttiva limitata e dipendenza strutturale dei sistemi di intelligenza artificiale da grandi quantità di memoria contribuisce a delineare un quadro complesso. Gli indicatori mostrano che il mercato della memoria si trova in una fase di tensione senza precedenti, con effetti diretti sui consumatori e sull'intera filiera tecnologica.
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