D'ora innanzi la suite riceverà soltanto gli aggiornamenti di sicurezza.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-08-2026]

Microsoft ha deciso di interrompere l'introduzione di nuove funzionalità per le applicazioni Office su Windows 10, congelando lo sviluppo di Word, Excel e PowerPoint. Con la versione 2608, prevista questo mese, il pacchetto Microsoft 365 non riceverà più aggiornamenti funzionali su Windows 10, mentre continuerà a essere pienamente operativo e supportato con aggiornamenti di sicurezza fino a ottobre 2028. La decisione era stata annunciata nel luglio dell'anno scorso e ora entra nella fase attuativa. Le applicazioni Office rimarranno utilizzabili senza limitazioni, ma non riceveranno più miglioramenti o nuove funzioni. Per accedere alle versioni più aggiornate, gli utenti dovranno migrare a Windows 11, che diventa il requisito per il pieno supporto evolutivo della suite.
Anche Copilot in Microsoft 365 non verrà ulteriormente sviluppato su Windows 10: Microsoft segnala che, in passato, alcune sperimentazioni basate sull'intelligenza artificiale avevano causato problemi, come quando un pulsante fluttuante in Excel aveva compromesso la leggibilità delle tabelle. Il congelamento delle funzionalità potrebbe quindi evitare ulteriori inconvenienti per chi utilizza il sistema operativo più datato. La strategia di riduzione del supporto non riguarda solo le applicazioni Office: anche OneDrive seguirà un percorso differenziato in base alla versione del sistema operativo. I dispositivi con Windows 10 22H2 continueranno a ricevere aggiornamenti fino a ottobre 2028, mentre le versioni precedenti non saranno più supportate, con il rischio di futuri problemi di compatibilità.
Limitazioni analoghe sono previste per gli ambienti server. Il supporto alle nuove funzionalità della suite Office è già terminato per Windows Server 2019. Per Windows Server 2022, gli aggiornamenti funzionali si fermeranno nell'ottobre 2026, mentre per Windows Server 2026 la fine del supporto è fissata per ottobre 2029. Gli utenti di queste piattaforme dovranno quindi operare con un set di funzionalità congelato.
Il mantenimento di Windows 10 da parte di una quota significativa di utenti, stimata intorno al 30 percento, è generalmente attribuito ai requisiti hardware più stringenti di Windows 11. Molti sistemi non soddisfano le specifiche richieste dal nuovo sistema operativo, e per numerosi utenti Windows 10 continua a offrire prestazioni adeguate alle esigenze quotidiane. D'altra parte, la storia dei passaggi tra versioni di Windows mostra che le migrazioni avvengono spesso con lentezza. Anche in passato, gli utenti hanno impiegato anni per abbandonare le versioni precedenti. L'interruzione degli aggiornamenti funzionali per Office potrebbe però accelerare la transizione, spingendo una parte della base installata verso Windows 11 per mantenere l'accesso alle novità della suite Microsoft 365; o così spera Microsoft.
La scelta di congelare lo sviluppo su Windows 10 si inserisce in una strategia più ampia di concentrazione degli investimenti sul sistema operativo più recente. Microsoft punta a uniformare l'esperienza degli utenti e a ridurre la frammentazione del parco installato, concentrando gli sforzi di innovazione su Windows 11 e sulle sue capacità integrate. Il supporto continuato fino al 2028 garantisce comunque stabilità operativa per chi non può o non vuole aggiornare il proprio dispositivo. Le applicazioni Office continueranno a ricevere correzioni di sicurezza, assicurando un utilizzo affidabile anche in assenza di nuove funzionalità.
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