A seconda dei modelli, i prezzi salgono anche di centinaia di euro.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-06-2026]

Tim Cook l'aveva annunciato, e ora è successo: Apple ha aumentato i prezzi di Mac e iPad in diversi mercati, dopo aver dichiarato di non poter più assorbire l'impennata dei costi di memoria e archiviazione causata dalla domanda dei data center dedicati all'intelligenza artificiale. Il MacBook Neo — il portatile entry‑level introdotto per competere con i laptop economici Windows e Chromebook — passa per esempio da 699 euro a 799 euro. Il MacBook Air da 13 pollici da 1.249 euro a 1.449 euro, il MacBook Pro (modello base) da 1.949 euro a 2.249 euro.
Gli incrementi coinvolgono anche la gamma iPad. L'iPad Air M4 da 11 pollici passa da 669 euro a 829 euro; l'equivalente modello con chip M5 passa da 1.119 a 1.319 euro. Gli aumenti non si limitano ai portatili e ai tablet. Apple ha aggiornato i prezzi anche dei dispositivi per la smart home: HomePod passa da 349 a 399 euro, HomePod mini da 109 a 139 euro e Apple TV 4K da 169 a 229 euro.
Apple ha spiegato l'aumento con una dichiarazione ufficiale: «Non abbiamo mai visto un aumento dei prezzi dei componenti così grande e così rapido. Abbiamo protetto i nostri clienti da questi incrementi finora, ma ora abbiamo raggiunto un punto in cui dobbiamo iniziare ad aumentare i prezzi su diversi prodotti», aggiungendo: «stiamo lavorando instancabilmente per trovare soluzioni», pur riconoscendo che la situazione non è destinata a risolversi nel breve periodo. I prezzi di DRAM e NAND sono aumentati rispettivamente del 50% e del 90% nel primo trimestre del 2026, mentre i produttori come Micron hanno quadruplicato i ricavi grazie alla priorità data agli ordini provenienti dal settore IA. Ciò ha lasciato meno disponibilità per i produttori di elettronica di consumo, costringendoli a rivedere i listini.
Anche altri produttori potrebbero essere costretti a incrementi, forse ancora più marcati rispetto a Apple che, grazie ai rapporti consolidati con i fornitori, ha potuto contenere l'impatto per un periodo più lungo. Tuttavia, la pressione sui margini e la scarsità di componenti rendono probabile che il trend prosegua nei prossimi mesi. L'iPhone, principale fonte di ricavi, non è stato interessato da aumenti immediati. Un rialzo potrebbe però arrivare entro la fine dell'anno, in base all'evoluzione dei costi dei componenti e alla disponibilità delle linee produttive.
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