La scoperta arriva dopo diverse segnalazioni interne: il monitoraggio della sicurezza viene gestita con comuni applicazioni di Office.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-10-2026]

Ci si aspetterebbe che chi gestisce la rete elettrica di un intero Paese lo faccia utilizzando strumenti dedicati, che consentano di monitorare il carico e ricostruire rapidamente, qualora ce ne fosse bisogno, la cronologia degli avvenimenti. Invece, un'indagine indipendente sulla la gestione dei registri operativi del britannico National Energy System Operator (NESO) ha scoperto che per gestire diverse attività operative legate al monitoraggio della disponibilità di capacità produttiva, alla valutazione del rischio di blackout e alla preparazione di rapporti destinati alla sala di controllo vengono adoperati semplicemente Word ed Excel.
Secondo quanto emerso dall'inchiesta, il personale della sala controllo impiega software d'ufficio di uso generale per compilare rapporti di turno e tenere traccia della cosiddetta riserva di generazione, cioè la capacità disponibile per far fronte a eventuali squilibri tra domanda e offerta di energia. Tali strumenti vengono utilizzati anche per effettuare calcoli che contribuiscono a stabilire se emettere avvisi di mercato relativi alla sicurezza dell'approvvigionamento elettrico. L'indagine è stata affidata allo studio legale Eversheds Sutherland dopo alcune accuse formulate da informatori interni: le segnalazioni sostenevano che procedure di archiviazione e registrazione inadeguate potessero ostacolare la ricostruzione delle decisioni prese durante periodi di particolare tensione per la rete elettrica. Gli investigatori non hanno trovato prove che rischi di blackout siano stati deliberatamente nascosti, ma hanno evidenziato criticità nei sistemi di conservazione dei documenti.
Uno dei punti più rilevanti riguarda i rapporti di turno conservati in Microsoft Word. L'inchiesta ha rilevato che, in alcuni casi, le versioni precedenti dei documenti venivano semplicemente sovrascritte quando ne veniva salvata una nuova copia. Questo meccanismo rende impossibile ricostruire integralmente la cronologia delle modifiche e delle informazioni registrate in precedenza. Parallelamente, diversi fogli elettronici vengono utilizzati per monitorare indicatori fondamentali per l'equilibrio del sistema. Fra questi figuravano i dati sulla domanda di elettricità, i margini di generazione disponibili e le annotazioni operative dei turni. La documentazione esaminata dagli investigatori descrive questi strumenti come parte integrante delle attività di gestione e monitoraggio quotidiane.
Tra i file citati nel rapporto figurano anche fogli dedicati alla valutazione della necessità di emettere gli Electricity Margin Notice (EMN), avvisi utilizzati quando le riserve di produzione diventano limitate. L'indagine menziona inoltre strumenti impiegati per seguire situazioni ancora più critiche, associate agli High Risk of Demand Control Notice (HRDR), notifiche che possono precedere l'adozione di interruzioni controllate dell'energia in scenari estremi. Gli investigatori hanno osservato che una parte dei documenti è archiviata su piattaforme basate sul cloud, capaci di mantenere una cronologia delle revisioni e di rendere più semplice la verifica delle modifiche effettuate nel tempo. Tuttavia, altri documenti operativi e passaggi di consegne tra turni risultano archiviati su unità locali, una scelta che limita la possibilità di recuperare versioni precedenti e aumenta il rischio di modifiche retroattive difficili da tracciare.
Nel rapporto vengono riportate anche le opinioni raccolte durante le testimonianze. Un testimone avrebbe definito la sicurezza del sistema di archiviazione «non eccezionale», mentre un altro avrebbe descritto alcuni fogli elettronici come strumenti complessi e macchinosi, tali da scoraggiare aggiornamenti frequenti da parte degli operatori. La vicenda si inserisce in un contesto già delicato per il gestore della rete britannica. Nei mesi scorsi, il NESO è finito al centro di polemiche legate alla gestione della rete durante un'ondata di calore che aveva messo sotto pressione il sistema elettrico nazionale. Alcuni informatori avevano accusato l'organizzazione di non mantenere una documentazione sufficientemente completa delle decisioni operative assunte nei momenti più critici.
Le accuse avevano portato all'apertura di verifiche indipendenti e all'esame delle procedure interne di registrazione. I responsabili del gestore elettrico hanno sostenuto che, nonostante le difficoltà legate alle elevate temperature e alle oscillazioni della produzione energetica, la rete abbia continuato a operare in condizioni di sicurezza e nel rispetto dei limiti previsti. Sul piano politico, la pubblicazione dell'inchiesta ha provocato nuove critiche. Andrew Bowie, responsabile ombra per l'energia del Partito Conservatore britannico, ha definito «francamente imbarazzante» il fatto che l'organizzazione incaricata di garantire la stabilità della rete utilizzi fogli Excel e documenti Word per registrare informazioni operative e contribuire al monitoraggio della sicurezza del sistema. Ha inoltre affermato che il rapporto solleva più interrogativi di quanti ne risolva e che sono necessari cambiamenti profondi nelle modalità operative dell'ente.
Al di là delle polemiche politiche, il tema centrale emerso dall'indagine riguarda la tracciabilità delle decisioni in infrastrutture considerate critiche. Gli investigatori non hanno concluso che l'uso di Word ed Excel abbia causato rischi immediati per la continuità del servizio, ma hanno evidenziato la necessità di sistemi più evoluti e strutturati per la conservazione delle informazioni, soprattutto quando queste contribuiscono alle valutazioni sulla sicurezza dell'approvvigionamento elettrico nazionale.
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