Un driver sviluppato con l'aiuto dell'intelligenza artificiale consente di usare tecnologie moderne con versioni ormai arcaiche di Windows.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-10-2026]

Un progetto sperimentale sviluppato con il supporto dell'intelligenza artificiale sta portato funzionalità moderne su alcuni dei sistemi operativi Windows più datati. Grazie a nuovi driver creati da uno sviluppatore indipendente, infatti, Windows 98 Second Edition può ora riconoscere controller USB moderni, inclusi USB 4 e Thunderbolt 4, almeno in determinati scenari e con diverse limitazioni tecniche. L'autore del progetto è Yeo Kheng Meng, sviluppatore noto nell'ambito del retrocomputing. Il suo obiettivo era rendere compatibili i vecchi sistemi Microsoft con l'architettura xHCI (eXtensible Host Controller Interface), il sistema di gestione utilizzato dalle moderne implementazioni USB.
Il nuovo pacchetto software, denominato xHCI98 2.x, estende il lavoro già svolto con una precedente versione del driver. La prima generazione del progetto consentiva infatti una compatibilità limitata sostanzialmente alle funzionalità equivalenti all'USB 2.0. Con il nuovo sviluppo vengono invece introdotte basi per il supporto delle tecnologie USB più recenti. L'aspetto più sorprendente è la gamma di sistemi operativi supportati. Oltre a Windows 98 SE, il driver può essere utilizzato anche con Windows Me, Windows 2000, Windows XP, Windows Vista e Windows 7, sistemi nati molti anni prima dell'introduzione di USB 4 e Thunderbolt.
Secondo quanto racconta la sviluppatore stesso, il ricorso agli strumenti di generazione automatica del codice ha ridotto in modo significativo il lavoro necessario per realizzare il progetto. La disponibilità di assistenti basati sull'intelligenza artificiale ha infatti permesso di affrontare attività che normalmente avrebbero richiesto molto più tempo e una quantità considerevole di sviluppo manuale. Il risultato è un driver che tenta di colmare un divario tecnologico di quasi trent'anni. Quando Windows 98 arrivò sul mercato, lo standard USB era fermo alla versione 1.1 e il concetto stesso di Thunderbolt sarebbe comparso oltre un decennio dopo. Collegare periferiche basate su queste interfacce moderne a un sistema così datato era quindi semplicemente impossibile.
Nonostante l'annuncio abbia attirato molta attenzione nella comunità degli appassionati di hardware storico, il progetto rimane fortemente sperimentale. Lo stesso autore spiega di non aver potuto verificare tutte le funzionalità direttamente su hardware reale, poiché non dispone di tutte le piattaforme necessarie per eseguire prove complete: una parte dei test è stata effettuata utilizzando emulatori. Questa limitazione significa che il supporto a USB 4 e Thunderbolt deve essere considerato preliminare: non esiste la garanzia che il driver funzioni con tutti i controller xHCI disponibili sul mercato, né che tutte le periferiche moderne possano essere utilizzate correttamente.
Dal punto di vista pratico, l'utilità del progetto resta evidentemente circoscritta a una nicchia molto specifica. Gli utenti comuni non hanno particolari motivi per installare sistemi operativi di quasi trent'anni fa su hardware moderno. Esiste però una comunità di appassionati che continua a utilizzare macchine storiche per preservare software e videogiochi dell'epoca. Per questo pubblico, la possibilità di collegare dispositivi USB contemporanei a computer vintage può semplificare notevolmente la gestione dell'hardware. Controller moderni, unità di archiviazione esterne e altre periferiche potrebbero diventare più facilmente utilizzabili anche in ambienti nati quando tali tecnologie ancora non esistevano.
Il vero merito del lavoro sta insomma nel mostrare come gli strumenti di generazione del codice possano contribuire alla manutenzione e all'espansione di software legacy che, senza questo supporto, richiederebbe investimenti difficilmente giustificabili. In questo caso il risultato è particolarmente singolare: un sistema operativo del 1999 che, almeno in via sperimentale, può dialogare con tecnologie di connessione progettate oltre vent'anni più tardi.
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