Analisti indipendenti in Cina

Sembra che anche in Cina, tutto sommato, Linux costi di più. Perché allora cresce tanto?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-06-2005]

Mao e Bill

Sorpresa: l'occidente decadente riesce ad esportare qualcosa nella Cina aggressiva e dinamica. Non si tratta di beni e servizi ad alto valore aggiunto, purtroppo, ma di deliranti ricerche tipo "Get the Facts".

Secondo China View, una nuova ricerca ha evidenziato che Linux incorre in un più alto costo totale di proprietà (total costs of ownership - TCO) rispetto alla piattaforma rivale Windows. Questo fatto dovrebbe rallentare l'utilizzo di Linux.

La società CCW di Pechino, autrice della ricerca, non si auto-proclama indipendente. Forse non lo fa per pudore: sarebbe ridicolo, dato l'andazzo politico da quelle parti, in tema di indipendenza e libertà di opinione.

Un ambiente di sviluppo immaturo e la carenza di sistemisti Linux in Cina sono considerati i fattori del maggiore TCO del pinguino sui server, sostiene la CCW.

Ovviamente, all'interno dei costi del software non va calcolato solo il costo della licenza, ma anche quello di manutenzione, il costo dell'upgrade e il tempo di inattività. "È vero che gli operatori pagano un costo di acquisto più basso per Linux," si legge nella ricerca, "ma Linux richiede costi molto più alti di Windows in molte applicazioni server."

Un'occhiata ai numeri: sui server database, il TCO di Linux è il 41,3 per cento più alto di Windows. Sui server di posta è più alto dell'11,8 per cento. Sui server di rete, il TCO delle due piattaforme è più o meno uguale. Linux fa risparmiare, ma poco, soltanto sui server web (8,3 per cento su Windows).

Quei poveri operatori che hanno scelto il pinguino si trovano a dover pagare montagne di denaro per lo sviluppo interno e la manutenzione di Linux, cosa a cui non sono abituati. "Devono pagare di più per il supporto tecnico se vogliono dare la stabilità ai loro sistemi Linux. E devono spendere parecchio pure in formazione", continua la ricerca.

E il futuro non è roseo: le università producono pochi sistemisti Linux, tanto che i compensi per questi sono del venti per cento superiori a quelli dei loro colleghi Windows.

Ma anche un'analisi squinternata deve affrontare la realtà: "Il mercato di Linux in Cina crescerà del 35 per cento quest'anno", segno che gli imprenditori cinesi sono dei pazzi, oppure che qualcuno non ci sta raccontando la verità.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 13)

Zeno
Le università NON formano persone su Linux??? Leggi tutto
4-7-2005 12:26

Linux migliora le persone /3 Leggi tutto
3-7-2005 09:33

Vittorio
Pubblicità ingannevole Leggi tutto
2-7-2005 16:43

daniele
Linux migliora le persone Leggi tutto
2-7-2005 08:40

Paolo
tizio del post 3 Leggi tutto
1-7-2005 11:02

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