La storia dell'industria italiana sul Web

Un sito offre gratis un corso multimediale di storia dell'industria italiana.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-03-2006]

Luciano Gallino è uno dei sociologi del lavoro e delle sue trasformazioni più noto e autorevole d'Italia e non solo; particolarmente attento ai problemi dell'industria, ha sempre sostenuto nei suoi libri e articoli che un Paese come l'Italia non può progredire e, nemmeno sopravvivere, senza un rinnovamento e rilancio delle sue tradizioni industriali, perché i servizi e il turismo non possono bastare a dare reddito e lavoro per tutti.

Rilanciare l'industria significa anche riscoprire la sua storia umana, sociale, tecnologica che ha determinato l'attuale stile di vita e il paesaggio urbano e non urbano del Nord Ovest del nostro Paese, Piemonte, Val d'Aosta, Liguria, in cui l'industria italiana, è nata, ha avuto l'apice del suo sviluppo, ha tuttora il suo massimo insediamento, sta conoscendo le sue crisi più dure e i tentativi di ripresa.

Per questo Luciano Gallino ha curato il progetto multimediale on line che rappresenta un Centro e un corso di storia industriale del sito StoriaIndustria.it.

Il sito è stato realizzato grazie alla disponibilità e il contributo di enti,innanzitutto il CSI Piemonte, archivi d'impresa, fondazioni, sindacati e associazioni hanno già reso possibile l'archiviazione digitale di migliaia di documenti e la pubblicazione di diverse centinaia di pagine Internet. L'iniziativa ha ricevuto finanziamenti complessivi per circa 570.000 euro, 200.000 dei quali destinati alle Scuole che hanno vinto il Bando di concorso promosso per costruire fonti documentali e unità didattiche accessibili in Rete, attraverso il coinvolgimento di archivi aziendali o piccoli musei locali.

Secondo Luciano Gallino: "L'obiettivo è di dare vita a una risorsa capace di diventare un punto di riferimento importante per tutti i soggetti interessati al recupero della memoria e dell'identità collettiva delle tre regioni, ma anche in grado di dare spazio al presente della loro storia industriale e di rappresentare un ponte ideale verso il loro sviluppo futuro".

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1422 voti)
Novembre 2025
MediaWorld vende iPad a 15 euro per errore, adesso li vuole tutti indietro
Riscaldano casa con un datacenter in giardino: giù i costi delle bollette
I Baschi Grigi della Cybersicurezza
Telemarketing aggressivo, operativo il filtro che impedisce lo spoofing dei numeri mobili
Cloudflare in tilt. Migliaia di siti irraggiungibili, servizi bloccati in tutto il mondo
E se Internet sparisse?
Windows diventerà un Agentic OS. Microsoft entusiasta, gli utenti temono guai
Database con dati personali di 3,8 milioni di italiani pubblicato nel dark web
I crescenti segni dell'esplosione
WhatsApp apre le porte a Telegram, Signal e altri servizi: inizia l'era delle chat cross-app
Con Gemini Google Maps ti parla davvero: indicazioni vocali, punti di riferimento e AI
La RAM costa più dell'oro: l'intelligenza artificiale fa impennare i prezzi della DRAM
App di autenticazione e chiavi hardware, anche di scorta
Resuscitare l'aspirapolvere smart ucciso da remoto dal produttore
AGCOM, ecco la lista dei siti porno che richiederanno la verifica dell'età: si parte il 12 novembre
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 29 novembre


web metrics