Apple si mette in Vista

L'azienda di Cupertino ha rilasciato una nuova versione di Boot Camp per eseguire il nuovo Windows.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-03-2007]

Apple

Come preannunciato, Apple ha messo online una beta aggiornata di Boot Camp 1.2 in grado di lanciare l'ultimo sistema operativo Microsoft nelle varie versioni a 32 bit sulle macchine OS X 10.4 equipaggiate con processore Intel. Per far partire il software sarà sufficiente premere il tasto "Alt" all'avvio per scegliere tra Vista e MacOS; la versione definitiva dovrebbe arrivare entro questa primavera insieme al nuovo MacOS X 10.5.

Riguardo a quest'ultima realizzazione, a sentire Digitime ci potrebbero essere ritardi nelle consegne dovuti a residui problemi di compatibilità con Vista, mentre altri emulatori non stanno certo a guardare dalla finestra. Tra questi ultimi emergono CrossOver su progetto Wine, il già affermato Parallels e da ultimo Fusion su progetto VMware, consociata di EMC.

In favore all'emulatore Fusion, già rilasciato gratuitamente in versione beta, giocherebbe un fattore di non poca importanza e cioè la possibilità di eseguire in contemporanea i due sistemi operativi cioè senza dover riavviare; l'applicativo permetterebbe inoltre di far "girare" anche altri sistemi operativi che si avvalgono dell'architettura X86 come per esempio Linux e Solaris.

Infatti il programma si appoggia alla tecnologia di emulazione nativa del processore Intel, mentre Apple ne utilizza soltanto l'hardware, ha spiegato Srinivas Krishnamurti responsabile del progetto e della distribuzione commerciale. "La maggior parte della nostra clientela vuole poter eseguire su Apple applicazioni nate per PC senza doversene procurare uno" ha spiegato, ipotizzando anche il rilascio in un prossimo futuro di un'interfaccia amichevole che permetta la completa interoperabilità tra i due sistemi.

Ciò sarebbe possibile in quanto la CPU Intel permette l'emulazione di due macchine virtuali permettendo anche supporto e accesso di una delle due ad hardware collegato via USB, come webcam e altre apparecchiature; il sistema fornirebbe anche dati alla macchina virtuale Windows indicando ad esempio lo stato di carica delle batterie persino in caso si lavori a pieno schermo.

Infine Srinivas Krishnamurti ha affermato che i test sin qui effettuati confermano che in una struttura VMware possono tranquillamente coesistere singole postazioni di lavoro operanti con macchine virtuali anche in rete, senza che si debbano riscrivere le librerie del programma; il che se corrisponde a verità sarebbe un bel passo avanti anche sul piano della possibile coesistenza tra Linux e sistema operativo Apple su MacOS X.

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Commenti all'articolo (4)

Ad oggi esiste già questa opzione utilizzando un programma, crossover: http://www.codeweavers.com/products/cxmac/ Qualcuno parla dell'implementazione in Leopard. Il problema attuale di tale programma è la limitata compatibilità con programmi uindoz. Con parallels si possono far girare più sistemi operativi (compreso Linux)... Leggi tutto
31-3-2007 09:25

In effetti, se fosse un emulatore non ci sarebbe bisogno del riavvio, a parte che da qualche parte su internet si parla addirittura di possibilità di triplo boot, compreso Linux. Il succo della notizia tuttavia mi pare riguardi proprio gli emulatori, con particolare riferimento ad uno dei tanti; e se dovesse girare senza riavvio... Leggi tutto
31-3-2007 00:53

Al massimo lo è Parallels. Evviva Apple! :lol: Leggi tutto
30-3-2007 20:54

Vorrei precissare che BootCamp non è assolutamente un emulatore, ma bensì un assistente per il partizionamento e per l'installazione NATIVA di windows sui mac con processore intel; inoltre si occupa della creazione di un cd contenente dei driver per windows.
30-3-2007 20:01

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