Wikipedia, la Cia, palazzo Chigi e la patonza

Le modifiche partite da autorevoli palazzi non spaventano l'enciclopedia libera. Ma "il gioco dell'estate 2007" rivela imbarazzanti abitudini da parte di chi ci governa.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-08-2007]

Particolare della schermata di wikipedia

A torto o a ragione, in questi giorni Wikipedia è nella bufera, per lo scandalo degli utenti istituzionali. Tutto è iniziato dal sito WikiScanner, un simpatico strumento che permette di monitorare i cambiamenti apportati alle voci della famosa enciclopedia fatta dagli utenti.

Grazie a questo tool, è stato possibile scoprire che da alcuni alcuni PC, posti in palazzi autorevoli, sono partite modifiche interessanti a voci, diciamo, sensibili.

Sono stati subito dati in pasto alla stampa i casi della Cia e del Vaticano, che pare abbiano modificato alcune voci, i primi aggiungendo sarcastici commenti sul presidente dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad, i secondi modificando imbarazzanti particolari su Gerry Adams, ultra-cattolico capo dell'ultra-cattolico partito nord irlandese Sinn Fein.

A torto o a ragione, dicevamo, perché proprio questo scandalo estivo dimostrerebbe l'intrinseca solidità dell'enciclopedia libera: "Fa parte del gioco", sostiene Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia Italia: "tutti possono contribuire, anche organizzazioni governative o altro. Ma nessuno ha l'esclusiva sulle voci che modifica, e la traccia che lasciano è visibile."

Proprio queste tracce, durature e trasparenti anche all'utente meno scafato, sono all'origine del nuovo gioco dell'estate: "Trova la modifica a Wikipedia". Uno dei primi a scatenarsi nella competizione è sicuramente Nicola Grossi, che nel suo blog rivela alcune scoperte, a metà strada tra l'esilarante e l'inquietante.

Chiunque può digitare il nome di un'organizzazione sul primo campo del sito WikiScanner (esempio: "Presidenza del Consiglio dei Ministri"), cliccare sul bottone "Reveal my potential victims!", spuntare una delle righe risultate e premere il bottone Wikipedia edits ahoy!: appariranno tutte le modifiche fatte da un determinato indirizzo IP all'interno dell'organizzazione prescelta. Cliccando sul link sotto la colonna diff, si scoprirà l'esatta modifica fatta attraverso quell'indirizzo IP.

Purtroppo Wikiscanner riporta solo le modifiche fatte sulla versione inglese dell'enciclopedia. Per esplorare gli edit alla Wikipedia de noantri, quelli che ci interessano di più, è sufficiente incollare l'indirizzo IP (trovato sulla colonna di destra) nel classico campo di ricerca di Wikipedia Italia, e magicamente appariranno le modifiche fatte da quel PC.

Cliccando sulla parola "diff", si potrà vedere il dettaglio della modifica. Così, non è sfuggito al segugio Grossi, per esempio, che dai PC di palazzo Chigi, alle 10:23 dello scorso 14 dicembre, un anonimo della presidenza del consiglio ha modificato il termine "patonza", voce evidentemente fondamentale per le strategie del governo (undicesima riga).

Ciascuno faccia le proprie riflessioni, qui ce n'è per tutti i gusti: dall'imperizia in materia di sicurezza e privacy, all'uso poco professionale, in orari disparati, di strumenti pubblici da parte di funzionari governativi o di politici, quelli che Beppe Grillo definisce "i nostri dipendenti".

Purtroppo però non si tratta solo di facezie: l'articolo citato riporta anche un caso di mobbing nei confronti di un collega di lavoro, i cui nome e cognome sono stati inseriti nella voce Gay. E chissà quali altre scoperte saranno fatte nei prossimi giorni, quando qualcuno proverà a far eseguire la ricerca automaticamente su una classe di IP statici relativi a un'istituzione.

"Chi sono gli autori di quegli edit?" La domanda di Grossi potrebbe non essere senza risposta: in base alla legge Pisanu, deve essere possibile risalire a chi utilizza un determinato PC in un determinato momento, altrimenti potremmo pensare che "i luoghi più sicuri da cui far partire un attacco informatico o trasmettere "pizzini telematici" siano le proprio le sedi istituzionali".

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