Sony si dice innocente per il rootkit 2.0

La colpa sarebbe della società che ha prodotto il software usato dal drive.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-09-2007]

Foto di Guillermo Stortoni

Sony si dichiara sostanzialmente innocente per la faccenda del secondo rootkit scoperto nei suoi prodotti.

Secondo quando dichiarato da Fredrik Fagerstedt, portavoce di Sony Svezia, alla stampa locale, anche le migliori intenzioni possono portare a risultati sgradevoli; tali dichiarazioni arrivano nel momento in cui anche McAfee si unisce al coro di chi sta criticando Sony.

Stando a quanto infatti si legge sul McAfee Avert Labs Blog, la colpa ricadrebbe sulla FineArt Technology di Taiwan, che produce programmi di crittazione ed è la diretta responsabile della creazione del software per il Sony MicroVault incriminato.

Si legge: "L'intenzione apparente era di mascherare file sensibili relativi alla capacità di verifica delle impronte digitali inclusa nel drive Usb. Tuttavia, in questo caso gli autori apparentemente non hanno tenuto in mente le implicazioni di sicurezza". Il che è quantomeno curioso, per un'azienda che si occupa principalmente di garantire la sicurezza dei dati dei propri clienti.

Nel frattempo, Sony ha sospeso la produzione dei modelli MicroVault USM-128C, USM-256F e USM-512FL, anche se la motivazione ufficiale parla di «vendite modeste», e avviato un'indagine sui problemi segnalati.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

{MaXXX}
Che scatole... se fosse vero che la colpa sia solo della software house io fossi in sony li denuncerei e li farei il c**o.Ma non so...
4-9-2007 10:56

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