Skype inciampa e gli utenti si spaventano

Numerosi utenti del noto servizio VoIP lamentano un eccessivo numero di errori di accesso alla memoria.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-12-2007]

telefona

Un page fault (cioè una segnalazione di pagina fallita), si verifica quando un programma cerca di accedere a una locazione di memoria che intanto è stata spostata sul disco; normalmente il programma dovrebbe essere in grado di gestire autonomamente l'evento individuando il nuovo indirizzo e procedendo quindi nell'esecuzione delle routine senza ulteriori indugi.

Il problema si verifica quando i page fault risultano eccessivi: a detta degli utenti è proprio quanto sta accadendo con l'ultima versione di Skype, rallentandone l'esecuzione; anche il produttore, dopo i primi tentativi di minimizzare il problema affermando che il software era stato pensato per funzionare così, ha dovuto prendere atto che i page fault sono molto più numerosi di quanto sia normale per ogni programma.

Più o meno negli stessi giorni, secondo Secunia, un programmatore che per ora ha voluto restare ignoto ha rivelato una grave vulnerabilità generata durante l'installazione.

La falla sembra essere dello stesso genere di quelle che affliggevano il "Panda Rosso", quel Firefox che viene usato da tanti con piena soddisfazione; e cioè, nello specifico,il malfunzionamente di un puntatore alla risorsa skype4com.

Secondo l'analisi dell'exploit fatto da Secunia, sarebbe stato possibile introdurre un codice maligno nel Pc degli utenti in quel momento collegati a pagine web già taroccate, anche se pare che lo sfruttamento dell'exploit sarebbe possibile soltanto nelle versioni precedenti rispetto all'ultima rilasciata a metà novembre.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Hai mai acceduto a una rete Wi-Fi di qualcuno senza il suo permesso?
No, mai.
No, ma lo farei se ne avessi la possibilità.
Sì, ma era una rete Wi-Fi pubblica approntata appositamente.
Sì, ma era una rete Wi-Fi lasciata aperta e quindi ci potevo entrare anche senza le credenziali necessarie.
Sì, una rete Wi-Fi privata di cui ho hackerato la password (o di cui ho conosciuto la password).

Mostra i risultati (2356 voti)
Ottobre 2026
La caffettiera smart che ha generato 1 TB di traffico in 10 giorni
ArtCraft, sette applicazioni gratuite e open source sfidano il dominio di Adobe
Windows 11, la ricerca cambia faccia e controlla direttamente il PC
Sam Altman: dobbiamo accettare i disastri causati dalla IA
Windows XP mentiva ai programmi per riuscire a eseguirli
1337x offline a causa dei bombardamenti russi
Office, l'update cancella la licenza e a volte anche l'intera suite
Settembre 2026
Windows 11 26H2, le novità ci sono ma forse le hai già ricevute
La sceneggiata di Amodei e compagnia
Microsoft 365 diventa Copilot: integra Office, crea applicazioni e lavora da solo
Microsoft, zitta zitta, fa sparire il marchio Copilot+ PC
Mac mini M6 e M5 Pro, sostituire l'SSD è impossibile
LibreOffice non del tutto compatibile, per colpa di Microsoft
Il metodo che fa tornare come nuove le batterie a fine vita
I modelli di OpenAI si incitano l'un l'altro a mentire agli utenti
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 11 ottobre


web metrics