Gli indirizzi Ip finiranno nel 2010

A sostenere che gli indirizzi Ip non basteranno già tra pochi mesi è Vint Cerf, uno dei padri di Internet. E' ormai tempo di accelerare la transizione a Ipv6.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-09-2008]

Vint Cerf indirizzi Ipv4 Ipv6 finiranno nel 2010

Vinton Gray Cerf, noto come uno dei padri di Internet per il lavoro di sviluppo dei protocolli di comunicazione Tcp/Ip, ha rilanciato l'allarme: gli indirizzi Ip stanno finendo, e nel 2010 non ce ne saranno altri disponibili.

Da tempo, ormai, si sa che gli indirizzi che seguono lo standard attuale, Ipv4 ,sono insufficienti per poter supportare ancora a lungo il crescente numero di dispositivi connessi a Internet. Per questo Icann, tanto per fare un esempio, ha già avviato la transizione a Ipv6.

La differenza tra una versione e l'altra del protocollo Ip, formato dell'indirizzo a parte (tenere a mente un indirizzo Ipv6 è un'impresa) sta nella quantità: se Ipv4 permette circa 4 miliardi di indirizzi, Ipv6 raggiunge i 340 trilioni di trilioni di trilioni, numero forse più facilmente pronunciabile come 2^128.

Adottando universalmente il nuovo protocollo, quindi, le preoccupazioni di Vint Cerf - che sono dettate soprattutto dal successo di Internet in Asia - scomparirebbero. Nella situazione attuale, invece, come se Internet stesse finendo i numeri telefonici. E senza numeri nuovi, non puoi più avere utenti".

Ma se la soluzione esiste già da tempo (la Internet Engineering Task Force l'ha adottata nel 1996) e si chiama Ipv6, perché Cerf è tanto preoccupato da dover esternare una situazione che tutti conoscono bene?

La risposta, probabilmente, è dovuta semplicemente a pigrizia: finché non si arriverà al punto critico - e se Vint ha ragione ci vorranno meno di due anni - nessuno o quasi muoverà un dito. Almeno, questa è la situazione in Europa e Stati Uniti; in Oriente, invece la sperimentazione è già avviata.

I sistemi operativi sono già pronti alla transizione e supportano Ipv6 da anni; si tratta di adeguare, aggiornandolo o sostituendolo, l'hardware.

È in questo che i semplici utenti possono collaborare, mentre aspettano che i grandi prendano le loro decisioni e inizino il passaggio di massa alla nuova versione: se devono acquistare router e apparecchiature di rete, che controllino la presenza del supporto a Ipv6.

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Commenti all'articolo (3)

O urleranno che basterà fare un click per "essere in modo vitrtuale" (in modo vitrtuale?!?) "a New York", che le email arriveranno alla velocità della luce (ieri me n'è arrivata una dopo 5 o 6 ore ...), che si potranno vedere film e scaricare musica (ma come, il giorno prima non avevano scritto un articolo in cui... Leggi tutto
26-9-2008 16:46

C'è da dire che i maggiori costruttori di Networking HW è già dal 1998/2000 che avrebbero dovuto sviluppare tecnologia IPv6 compatibile. Inoltre mi sembra di aver letto che è solo dall'inizio di quest'anno che si è incominciato ad inserire nei server DNS indirizzi IPv6. :roll: Tecnicamente alcune caratteristiche di IPv6 sono pensate... Leggi tutto
26-9-2008 15:16

Bisognerà prevedere uno .. switch off, come per il passaggio da televisione terrestre analogica aa televisione terrestre digitale (DTT)? :wink:
25-9-2008 21:12

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