Google accusata di lucrare sul typosquatting

Secondo un professore californiano, Google guadagnerebbe milioni di dollari grazie a chi sbaglia a digitare gli indirizzi dei siti e finisce su pagine zeppe di spot Adsense. Si prepara una class action.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-10-2008]

Google typosquatting Edelman professore Harvard

Il fenomeno del typosquatting non piace a nessuno: sbagliare a digitare un indirizzo e finire su un sito completamente diverso da quello che si voleva visitare non fa bene né a chi naviga né ai titolari del sito legittimo.

Il fenomeno, va da sé, colpisce soprattutto le aziende molto note, che infatti spesso registrano tutte o quasi le variazioni possibili sul proprio marchio, sempre che non siano già state assegnate a qualun altro.

I casi peggiori sono quelli in cui l'utente crede di essere finito su un sito legittimo e invece sta navigando tra pagine che mirano solo a raccogliere click sulla pubblicità. Nessuno può amare gente del genere.

Eppure, secondo il professor Benjamin G. Edelman della Harvard Business School, non è proprio vero che il typosquatting non piace a nessuno: secondo lui a qualcuno conviene, e questo qualcuno è Google.

La Grande G, l'azienda "buona", guadagnerebbe milioni di dollari proprio grazie ad Adsense, servizio che questi typosquatter userebbero per monetizzare le visite casuali di utenti distratti.

Per Edelman i siti creati per intrappolare gli utenti sbadati sono più di un milione. Secondo i calcoli del professore (che pure ritiene di aver eseguito delle stime al ribasso), se ognuno di essi guadagnasse 25 dollari da Google ogni anno, nelle casse di Mountain View pioverebbero annualmente tra i 32 e i 50 milioni di dollari lordi.

I bersagli migliori per il typosquatting sono i siti che generano alti volumi di traffico e quelli dedicati ai bambini, che facilmente possono sbagliare a digitare l'Url.

Per combattere questo fenomeno Edelman sta cercando di dare il via a una class action contro Google e le aziende che sfruttano il typosquatting; ha intenzioni di ergersi a rappresentante di coloro che detengono i marchi originali e di cui i typosquatter approfittano.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

Poi logicamente tra il dire e il fare ..... Boh. Leggi tutto
27-10-2008 12:13

Non ho mai creduto . . . Leggi tutto
27-10-2008 10:20

Adsense è di Google. Leggi tutto
26-10-2008 10:48

Non capisco cosa c'entri google. in fondo fornisce un servizio, ai siti 'buoni' come a quelli 'cattivi'. Se io gestissi la publicità dei siti ed uno mi chiede di avere la publicità (ricevendo soldi per questo) io non gli dico di no, solo perchè il link assomiglia ad un altro. Inoltre non penso che quando ognuno domanda la publicità, ci... Leggi tutto
26-10-2008 10:22

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
La sopravvivenza di alcune tecnologie "da ufficio" sarà messa a dura prova. Secondo te, quale tra queste non sopravviverà?
Le calcolatrici
Gli scanner
Gli schedari
I telefoni da scrivania
Le bacheche
I compact disc
I boccioni dell'acqua
I post-it
Le chiavette USB

Mostra i risultati (4930 voti)
Febbraio 2021
Nuovi Mac, gli SSD durano pochissimo
Elettrodomestici, A+++ può diventare B o C
Se non accetti le nuove condizioni, WhatsApp ti cancella l'account
Come perdere mezzo miliardo: non serve smarrire la password del wallet Bitcoin
Sms svuota conto corrente: occhio alla truffa
Vendere o comprare una casa online all'asta (senza Tribunale)
Hacking e caffeina: 167.772 euro da spendere in caffè
Arriva LibreOffice 7.1 Community ma è importante non usarlo in azienda
Didattica a distanza, genio su Zoom
La Stampa, L’Espresso, il Corriere e il metodo redazionale: nessuno rilegge
Sgominato Emotet, la madre di tutti i malware
Gennaio 2021
iPhone 12 e pacemaker, meglio che stiano lontani
Minori su Tik Tok, accesso con Spid?
Il disastro tragicomico di Parler
Fregare Big Pharma con il vaccino
Tutti gli Arretrati


web metrics