Tronchetti Provera presenta il conto

Tronchetti Provera, dopo aver presentato il Piano Industriale, fa una serie di richieste precise al Governo per agevolare il settore. Quali saranno le risposte del Governo Berlusconi?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-11-2001]

Tronchetti Provera, nuovo presidente e principale azionista di Telecom Italia, dopo aver presentato il Piano Industriale agli investitori e ai sindacati, ora presenta il conto al Governo.

Sì, Tronchetti Provera avanza una serie di richieste molto precise al Governo Berlusconi a sostegno delle attività di Telecom Italia, in termini di riduzioni e di agevolazioni fiscali.

Tronchetti Provera chiede esplicitamente l'abolizione della tassa di concessione sulla telefonia mobile, ma non chiede sconti sulle licenze Umts come hanno fatto gli assegnatari di licenze in Francia e in altri Paesi.

Non chiede neanche provvedimenti a favore della rottamazione dei telefonini, per sostituire i vecchi terminali con quelli idonei alle nuove tecnologie multimediali, come ha fatto nei giorni scorsi il tavolo dei gestori di telefonia mobile e delle industrie produttrici, presso il Ministero delle Comunicazioni, ricevendo il rifiuto del Ministro Gasparri.

L'altra richiesta chiara è la possibilità, per le imprese, di detrarre le spese di installazione delle nuove tecnologie telematiche, soprattutto in riferimento alla banda larga. Il provvedimento potrebbe valere anche per l'Irpef delle famiglie.

Un editorialista autorevole e attento come Giuseppe Turani, dalle colonne del quotidiano La Repubblica, auspicava provvedimenti di questo tipo come i soli capaci di sostenere e rilanciare l'economia e lo sviluppo, facendo leva sul nostro "punto forte" della diffusione di massa dei cellulari. In questo momento particolare di forte calo dei consumi e di incertezza, il nostro Paese - ma non solo - rischia di sprofondare in una grave recessione.

Queste richieste, probabilmente, non verranno solo da Telecom: l'Anfov, l'Associazione del settore a cui aderiscono i principali Internet Provider e gestori di telefonia, potrebbe farle proprie con un proprio documento.

Il Governo Berlusconi se ne farà carico? O l'esigenza di far quadrare i conti, senza ridurre le tasse, ma senza nemmeno aumentarle, prevarrà su tutto? La Commissione per il "progetto banda larga", con la presenza dei principali produttori e operatori dei servizi, promossa dal Ministro per l'Innovazione tecnologica Stanca (già nel top dell'Ibm), il tavolo regionale della Lombardia, sempre sullo stesso tema, produrranno dei fatti concreti o rimarranno solo parole?

Il fatto che il Governo non voglia spendere molto per la ricerca scientifica potrà significare che, se rinuncia a spendere in proprio, incentiverà con una opportuna politica fiscale le grandi imprese a farlo, anche nel campo delle telecomunicazioni. L'imminente dibattito parlamentare sulla Finanziaria ci permetterà di rispondere a queste domande.

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Pier Luigi Tolardo

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