Incredibile, adesso l'FBI torchia Microsoft

In una mossa senza precedenti, il 23 dicembre l'FBI ha dichiarato che le contromisure suggerite da Microsoft per turare le falle di Windows XP non sono sufficienti e ha avvisato gli utenti di XP di disattivare le funzioni 'Universal Plug and Play' contenute nel nuovo gioiello di casa Microsoft.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-12-2001]

La notizia è tratta da CNN. A mia memoria (notoriamente scarsa), è la prima volta che un ente del calibro dell'FBI interviene in termini così drastici su una questione di sicurezza informatica. E' anche la prima volta che l'FBI contraddice Microsoft (che infatti sostiene che questa disattivazione non è necessaria ma basta installare l'apposito aggiornamento gratuito).

Senza queste misure, Windows XP contiene difetti gravi che permettono a un malintenzionato di rubare o distruggere i file contenuti nel computer della vittima o installare programmi-spia. Tutto quello che deve fare l'utente XP per rendersi vulnerabile è collegarsi a Internet.

Gli esperti Microsoft, fra cui Steve Lipner, Directory of Security Assurance della società di Bill Gates, garantiscono che l'aggiornamento risolve il problema, a patto naturalmente che gli utenti lo installino. Il che, purtroppo, non è affatto garantito, dato che Microsoft ha dichiarato che non intende mandare avvisi via e-mail agli utenti. A loro dire, Windows XP infatti contiene una funzione automatica che dovrebbe invitare l'utente a scaricare e installare l'aggiornamento, e questo basta e avanza.

Purtroppo abbiamo soltanto la parola di Microsoft a garanzia dell'efficacia di questo aggiornamento, e abbiamo soltanto le promesse di Microsoft sul fatto che in Windows XP non ci sono altre vulnerabilità altrettanto gravi. Siccome il contenuto di Windows (il codice sorgente) è segreto, non c'è modo di verificare le affermazioni della società produttrice. Considerato che questa vulnerabilità è stata scoperta un solo giorno dopo il rilascio ufficiale di XP, che è stata scoperta non da Microsoft ma da una società esterna, e che ci sono volute cinque settimane prima che Microsoft pubblicasse la correzione, direi che le premesse per fidarsi delle garanzie Microsoft sono perlomeno tenui.

Fra l'altro, Microsoft si è rifiutata di dire ai funzionari governativi statunitensi quanti utenti hanno scaricato e installato l'aggiornamento, nonostante il fatto che gli esperti esterni dicano che quest'informazione è fondamentale per comprendere la portata del pericolo. Il rischio più grave, naturalmente, è che durante le feste si scateni un attacco informatico contro i computer governativi che usano XP senza l'aggiornamento.

Ogni commento mi pare superfluo, tranne questo: non c'è più gusto a criticare Microsoft, adesso che lo fanno tutti.

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Paolo Attivissimo

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