In prova: Netgear Powerline AV Ethernet Adapter Kit XAVB101 (2)

IL TEST DI ZEUS - Il collegamento è operativo in pochi secondi e crittografato a 128 bit.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-02-2010]

A questo punto è sufficiente infilare uno dei due adattatori in una presa posta vicino al proprio router e collegarlo a quest'ultimo tramite uno dei due cavi Ethernet in dotazione; l'altro andrà egualmente connesso a una presa di corrente e al computer (o qualunque altro dispositivo: decoder satellitare o per il digitale terrestre, console per videogiochi, lettore multimediale, Nas...) che si intenda collegare alla Lan.

Dopo pochi secondi - necessari agli adattatori per la sincronizzazione - e posto che la scheda di rete del dispositivo sia già correttamente configurata (a seconda che debba ricevere l'indirizzo da un server Dhcp o che ne abbia uno fisso), si potrà navigare in rete senza dover eseguire alcuna ulteriore operazione.

Gli adattatori indicano visivamente la presenza di una connessione tramite il led centrale (dei tre di cui dispongono), verde: se è acceso, significa che tutto funziona come dovrebbe alla velocità teorica massima di 200 Mbit/s.


Clicca per ingrandire

Per essere più precisi, occorre dire che se il led è di colore verde la velocità è superiore agli 80 Mbit/s; se è di colore arancio la velocità è compresa tra i 50 e gli 80 Mbit/s mentre se è di colore rosso la velocità è inferiore ai 50 Mbit/s.

La soluzione di Netgear è interessante anche per chi è preoccupato per la sicurezza delle comunicazioni attraverso la rete elettrica: premendo per 10 secondi il pulsante Security posto su entrambi gli adattatori viene generata una nuova chiave crittografica (quella di default è HomePlugAV) per rendere sicure le trasmissioni di dati.

A questo punto i due adattatori non possono comunicare. Per riattivare la comunicazioni è necessario premere di nuovo il pulsante Security su entrambi gli apparecchi, questa volta per due secondi; tra le due pressioni dei pulsanti non devono passare più di due minuti.


Clicca per ingrandire

Tutto ciò che è necessario sapere per utilizzare XAV101 è qui: non è necessario possedere conoscenze specifiche né effettuare configurazioni particolari ma è sufficiente attenersi alle poche indicazioni fornite.

Inoltre è bene sottolineare come, sebbene l'esempio mostrato da Netgear per la configurazione mostri un adattatore connesso a un computer e un altro connesso a un router, il collegamento funzioni ugualmente bene passando attraverso uno switch di rete.

L'articolo continua...

1 - Netgear Powerline
2 - Installazione facile, crittografia a 128 bit
3 - Il software di gestione
4 - Conclusioni e tabelle

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

in teoria sì, è fattibile. In pratica è piuttosto complicato perché sulla rete elettrica ci sono tanti trasformatori e tanti filtri che tagliano via le frequenze per diminuire il disturbo sulla fase... quindi già spesso apparati come questo non funzionano tra un palazzo e l'altro sulla stessa via...
22-3-2010 15:15

{chemax}
salve, a questo punto potreebe essere che i distributori di energia elettrica possano essere anche "internet provider" (non so se si dice così) a banda larga aiutando a superare il "digital divide"? e portando l'adsl lì dove non c'è?
22-3-2010 14:18

Buon per te :-) Quello riportato nell'articolo, come sempre, è il prezzo ufficiale di listino comunicato dal produttore o dal distributore. Leggi tutto
19-2-2010 04:58

{Riccardo}
L'ho acquistati a 85 Euro meno di un mese fa, vanno benissimo. Attenzione solo: non sono compatibili col modello precedente che andava a 85. Possono esserci 2 da 200 e 2 da 85 sulla stessa rete ma lavorano a 2 a 2 e non 4 assieme.
18-2-2010 19:32

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1431 voti)
Giugno 2026
Microsoft: sistema operativo e app sono al capolinea. È l'ora degli agenti IA
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Grave falla in 7-Zip
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Windows 11 accelera davvero
Password in chiaro nella memoria di Edge
Google Chrome scarica un modello AI da 4 GB senza avvisare gli utenti
Ubuntu spinge sull'IA e divide gli utenti
Disastro PocketOS: l'agente IA cancella database e backup in pochi secondi senza supervisione
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 5 giugno


web metrics