Windows 11, da ottobre Memory Integrity si attiva automaticamente

Aumenta la sicurezza, ma le prestazioni potrebbero risentirne, specialmente nei videogiochi.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-09-2026]

windows integrita memoria attivo automaticamente
Foto di Philip Oroni.

Microsoft inizierà ad attivare automaticamente Memory Integrity (Integrità della memoria) sui dispositivi Windows 11 idonei a partire da ottobre, estendendo una protezione già presente nelle installazioni pulite del sistema operativo e nei PC classificati come Secured core. L'annuncio conferma che la funzione verrà abilitata sui sistemi aggiornati da versioni precedenti di Windows o su dispositivi commercializzati con la protezione disattivata.

Memory Integrity, nota anche come Hypervisor-protected Code Integrity (HVCI), verifica che il codice e i driver in modalità kernel provengano da software considerato attendibile. Il controllo avviene tramite l'hypervisor, che isola il processo dal resto del sistema operativo, impedendo a codice malevolo di caricarsi nel kernel senza superare la verifica. La protezione si aggiunge al blocco dei driver vulnerabili già applicato tramite criteri di Windows Defender Application Control. Il funzionamento di HVCI dipende dal servizio Virtualization-based Security (VBS), che utilizza l'hardware di virtualizzazione per creare un ambiente isolato non accessibile direttamente dal sistema operativo. Dove VBS non è già attivo, gli aggiornamenti di ottobre provvederanno ad abilitarlo automaticamente, rendendo disponibili ulteriori capacità di sicurezza.

Nel comunicato ufficiale, Peter Waxman, responsabile di programma in Microsoft, spiega: «Gli aggiornamenti di qualità di Windows inizieranno ad abilitare la protezione Memory Integrity sui dispositivi idonei. Se non già attiva, questi aggiornamenti abiliteranno anche Virtualization-based Security (VBS), contribuendo a rendere disponibili ulteriori funzionalità di sicurezza e riflettendo il nostro impegno nel rendere Windows sicuro per progettazione e sicuro per impostazione predefinita». L'impatto sulle prestazioni dipenderà dal processore. Le CPU di generazione recente, dotate di supporto hardware alla virtualizzazione, gestiscono la verifica aggiuntiva con variazioni minime dei fotogrammi al secondo. I processori più datati, che ricorrono all'emulazione software, possono mostrare cali più evidenti e oscillazioni soprattutto nei framerate dei videogiochi.

La compatibilità dei driver è stata finora l'ostacolo principale all'attivazione della funzione. Utenti hanno segnalato errori come «il driver non può essere caricato su questo dispositivo» dopo aver attivato Memory Integrity, e la presenza di driver non compatibili resta la ragione per cui la protezione non è già attiva su tutti i PC idonei. Microsoft precisa che le impostazioni esistenti, quando scelte direttamente dagli utenti, non verranno modificate. I dispositivi in cui Memory Integrity è stato disattivato manualmente tramite Registro, Criteri di Gruppo o Intune manterranno la configurazione corrente. Come indicato nel comunicato, «le decisioni e le politiche esistenti di amministratori e utenti rimangono in vigore». Solo i dispositivi in cui la funzione non è mai stata modificata verranno aggiornati automaticamente.

La distribuzione avverrà tramite il canale standard degli aggiornamenti mensili di qualità, senza richiedere un aggiornamento di versione del sistema operativo. Gli amministratori IT vedranno l'attivazione automatica sui dispositivi gestiti, salvo criteri già configurati che ne impediscano la modifica. La verifica dello stato della funzione richiede pochi secondi. Digitando Isolamento Core (Core Isolation) nella ricerca di Windows si accede alla pagina dedicata nell'app Sicurezza di Windows, dove è presente l'interruttore Memory Integrity sotto la sezione Sicurezza del dispositivo. L'attivazione o la disattivazione non richiede strumenti da riga di comando né modifiche al registro.

Per gli utenti che privilegiano le prestazioni nei videogiochi, Microsoft suggerisce di disattivare Memory Integrity prima della sessione e riattivarla successivamente. La protezione si integra con i requisiti hardware introdotti con Windows 11, tra cui TPM 2.0 e Secure Boot, e con le innovazioni di sicurezza più recenti come gli aggiornamenti hotpatch.

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Commenti all'articolo (3)

{al}
i vecchi video driver intel non funzionano. end of the road per windows sul mio vecchio pc.
5-9-2026 05:44

Certo che parlare di funzionalitą di sicurezza su sistemi Windows mi sembra proprio un ossimoro... :roll:
4-9-2026 15:11

Questo tipo di protezione ha senso per chi utilizza il sistema operativo come gestore di programmi professionali dove la sicurezza ( usando windows? :-k ) e la capacita di sopravvivenza siano requisiti necessari. =) Al contrario i videogiocatori troveranno questa funzione talmente debilitante per le prestazioni da odiarla con tutto il... Leggi tutto
3-9-2026 19:37

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