Debuttano sui MacBook Pro anche Dynamic Island, Thunderbolt 5 e configurazioni fino a 128 GB di memoria unificata.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-10-2026]
Dopo il MacBook Pro da 14 pollici con processore M6, Apple ha presentato la versione del suo portatile professionale che davvero gli utenti attendevano: il primo MacBook Pro con schermo touch della sua storia. La novità, attesa da anni e spesso smentita dalla stessa filosofia progettuale di Apple (Steve Jobs era notoriamente contrario), si accompagna a un profondo rinnovamento della gamma professionale: debutta infatti il nuovo display OLED tandem PROLED XDR, arriva la Dynamic Island anche su Mac e il design diventa più sottile e leggero rispetto alla generazione precedente.
Il nuovo MacBook Pro viene proposto nei formati da 14 e 16 pollici e rappresenta uno dei cambiamenti più importanti introdotti nella famiglia dei portatili professionali Apple dall'arrivo dei processori Apple Silicon: per la prima volta gli utenti possono interagire direttamente con i contenuti sullo schermo utilizzando le dita, affiancando il tradizionale utilizzo di tastiera e trackpad. Il protagonista dell'aggiornamento è il pannello PROLED XDR, basato sulla tecnologia OLED tandem già vista in altri prodotti dell'azienda ma adattata alle esigenze di un computer portatile professionale. Secondo Apple, il display raggiunge una luminosità di picco pari a 2.000 nit sia per i contenuti HDR sia per quelli SDR, offre un rapporto di contrasto di 10.000.000:1 e mantiene una frequenza di aggiornamento variabile fino a 120 Hz grazie alla tecnologia ProMotion.
L'impiego dell'OLED consente inoltre di ottenere neri assoluti attraverso lo spegnimento dei singoli pixel, eliminando gli effetti di alone luminoso che possono manifestarsi nei pannelli retroilluminati. Apple dichiara inoltre la copertura degli spazi colore P3 e Adobe RGB, un aspetto particolarmente importante per fotografi, videomaker e professionisti della grafica. È però la funzione touch a costituire probabilmente la svolta più significativa. Per decenni Apple ha sostenuto che l'interazione tattile fosse più adatta ai tablet che ai portatili. Con questo modello la posizione cambia: il sensore touch è integrato direttamente nel pannello anziché essere aggiunto come strato separato, una soluzione che riduce la latenza e rende più immediata la risposta ai comandi dell'utente.
Tra gli impieghi evidenziati dall'azienda figurano la manipolazione di modelli tridimensionali, il disegno diretto sullo schermo, il controllo di strumenti musicali virtuali in Logic Pro e la verifica delle interfacce touch delle applicazioni iPhone e iPad durante lo sviluppo software. Il touchscreen non sostituisce tastiera e trackpad, ma viene proposto come strumento aggiuntivo per particolari flussi di lavoro professionali. Un'altra novità significativa è l'arrivo della Dynamic Island sul Mac: la tradizionale tacca frontale viene sostituita da un elemento dinamico già conosciuto dagli utenti iPhone. Apple spiega che la nuova area ospita funzioni come Spotlight, le Attività in tempo reale e Siri AI, con l'obiettivo di rendere più immediate le informazioni contestuali durante il lavoro.
Sul fronte hardware il nuovo MacBook Pro continua a utilizzare i processori M5 Pro e M5 Max, che rimangono le soluzioni di fascia più alta dell'azienda per i portatili professionali. Le configurazioni possono arrivare fino a 128 GByte di memoria unificata e fino a 16 TByte di archiviazione, valori destinati a utenti che operano con progetti particolarmente complessi nei settori video, scientifico o dell'intelligenza artificiale. Apple sottolinea inoltre di aver riprogettato diversi elementi strutturali del computer. La cerniera è stata rinforzata per garantire maggiore stabilità durante l'interazione tattile, mentre il telaio è stato alleggerito rispetto alla generazione precedente. Anche il sistema audio ha ricevuto miglioramenti, con un impianto a sei altoparlanti che secondo l'azienda offre bassi più profondi e una maggiore chiarezza sonora.
Tra le altre caratteristiche figurano tre porte Thunderbolt 5, una fotocamera da 12 megapixel con Center Stage (Inquadratura Automatica), microfoni di qualità professionale e il supporto alle nuove funzioni di Apple Intelligence integrate in macOS 27. L'autonomia dichiarata raggiunge le 24 ore, un valore che Apple indica come uno dei più elevati mai ottenuti su un MacBook Pro. Il lancio introduce anche una nuova segmentazione della gamma: i modelli OLED touchscreen si collocano infatti al vertice dell'offerta, ma versioni basate sui tradizionali schermi mini-LED rimangono disponibili in listino. Si tratta di una strategia che permette di differenziare ulteriormente le configurazioni professionali da quelle più accessibili.
Per quanto riguarda i prezzi, Apple ha fissato negli Stati Uniti un prezzo di partenza di 2.899 dollari per il modello da 14 pollici e di 3.399 dollari per quello da 16 pollici. In Italia invece il listino parte da 3.399 euro. I preordini sono già aperti, mentre la disponibilità nei negozi è prevista dal 6 novembre. Nel presentare il prodotto, Johny Srouji, responsabile hardware di Apple, ha dichiarato: «Il nuovo MacBook Pro con display PROLED XDR rappresenta un passo monumentale in avanti per il Mac. PROLED XDR è il miglior schermo al mondo per un portatile. E con la magia del touch che arriva sul MacBook Pro, insieme alle prestazioni rivoluzionarie di M5 Pro e M5 Max, abbiamo creato un modo completamente nuovo per i professionisti di interagire con i propri contenuti».
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