Il futuro dell'Enel nelle telecomunicazioni

Una sentenza del Tar dà il via libera all'Enel per la fusione Wind-Infostrada. Il futuro del grande gestore italiano dell'elettricità sarà sempre più nelle telecomunicazioni, anzi, nell'offerta di multiutility.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-10-2001]

Il Tar del Lazio ha bocciato la decisione dell'Autority per le Comunicazioni di condizionare l'autorizzazione alla fusione di Infostrada (di cui il maggiore azionista è l'Enel) alla cessione da parte dell'Enel di maggiori quote di produzione elettrica per favorire la liberalizzazione del mercato elettrico.

La volontà dell'Autority di compensare l'espansione dell'Enel in campo telefonico con una accelerazione dello smantellamento del monopolio elettrico nasceva dal timore che l'Enel potesse acquisire una posizione dominante nel campo delle multiutility: un'offerta unica di energia, telefono e acqua, con fatturazione unica e magari forti sconti.

La paura è tutt'altro che infondata, se consideriamo l'imperialismo espansivo dell'Enel negli ultimi 2 anni: con i soldi delle bollette elettriche, ancora in monopolio, è stata creata Wind, il terzo gestore di telefonia mobile e titolare di una licenza Umts; è stata acquistata Infostrada, secondo gestore della telefonia fissa italiana; l'Enel inoltre ha acquistato l'Acquedotto Pugliese, uno dei più importanti gestori idrici italiani; si è fatta avanti per un eventuale acquisto dell'Italgas; ha acquisito importanti quote di società impegnate nelle scommesse e lotterie; ha istituito una società per l'installazione e la manutenzione di impianti elettrici in casa del cliente.

E' una stategia a tutto campo quella del manager Franz Tatò, che ricorda quelle grande imprese sovietiche, onnicomprensive, sopravvissute alla caduta del comunismo, più forti dello stesso Stato e del Governo.

Il futuro dell'Enel sarà sempre più lanciato nelle telecomunicazioni: di cedere Wind non se ne parla, vista la situazione della Borsa, e anche la stessa privatizzazione dell'azienda è bloccata. Inoltre l'Enel non nasconde di essere interessata a una rete Rai, in caso di riforma dell'ente radiotelevisivo, per avere contenuti per la telefonia mobile e l'Umts.

Per ora l'Enel è l'unica azienda italiana ad essersi dotata di una Web-Tv aziendale per la comunicazione e la formazione dei propri dipendenti, con produzione di proprie News, un servizio che l'Enel può vendere anche a terzi.

L'Enel ha costituito in questi giorni Sfera, una società che si pone nel mercato dell'e-learning, vendendo formazione a distanza, inaugurando un proprio Master.

L'immagine più palese di questa volontà di essere al centro della New economy è il sito dell'Enel: ospita Golem, la rivista culturale sul Web e sui nuovi Media; dal sito è possibile allacciare l'impianto della luce, inviare reclami ma anche semplici Sms agli amici.

Infine l'Enel in questi giorni ha sottoscritto il Contratto Nazionale delle Imprese di servizi di telecomunicazione.

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Pier Luigi Tolardo

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