Altroconsumo, il paladino della privacy



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-06-2018]

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Questo è un articolo su più pagine: ti invitiamo a leggere la pagina iniziale
Big Brother Awards 2018: da Google ad Amazon, tutte le peggiori minacce per la privacy

Infine, ecco l'unico premio positivo dei Big Brother Awards 2018, denominato Paladino della Privacy: viene assegnato all'ente o alla persona che ha difeso i diritti dei cittadini digitali con un'iniziativa importante e originale.

Il premio positivo 2018 viene assegnato ad Altroconsumo, per la sua meritoria iniziativa di tutela dei dati personali dei cittadini, attuata tramite una class action contro Facebook insieme ad altre associazioni di consumatori di Belgio, Spagna e Portogallo. L'articolo continua qui sotto.

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«Altroconsumo ha chiesto che i consumatori europei vengano risarciti, che vengano correttamente informati sull'uso che viene fatto dei loro dati e che possano scegliere consapevolmente in qualsiasi momento quali di questi condividere».

«Tenendo conto dei benefici commerciali che Facebook ha ottenuto violando la protezione dei dati e le normative a tutela dei consumatori, Altroconsumo chiede, per gli aderenti e per tutti gli utenti iscritti a Facebook, un risarcimento minimo di 200 euro (tra valore economico dei dati e danni morali), che può variare sulla base dell'utilizzo di Facebook».

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)


Anonimo, premesso che spesso chi inizia una risposta con "quindi" trae conclusioni evidentemente arbitrarie dimostrando di averci capito abbastanza poco :D, ti sfugge la differenza fondamentale tra uno stato sovrano e una qualsiasi impresa, quand'anche multinazionale. Notizia di oggi è il divieto di pagare stipendi in... Leggi tutto
18-6-2018 08:44

Straquoto tutto dalla prima all'ultima parola, comprese la punteggiatura, le virgolette e i trattini! Leggi tutto
15-6-2018 19:17

{utente anonimo}
@zio_Lonewolf Quindi, se non ho capito male, se qualcuno a cui hai volontariamente dato informazioni su di te ne fa un uso che potrebbe arrecarti danno o pregiudizio ti inc***i nonostante fosse evidente che ne avrebbe fatto quell'uso, ma se lo stato italiano fa la stessa cosa va bene perchè è "A BENEFICIO DEL... Leggi tutto
12-6-2018 15:42

quindi se ho capito bene ufficialmente non dovrebbero ma l'hanno fatto e non è detto che non continuino a farlo. tipico. (comunque non ho mai messo in dubbio che lo facessero, mettevo in dubbio che lo facessero in modo legittimo... :roll: )
12-6-2018 13:55

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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