LibreOffice entra nel Microsoft Store, ma c'è ancora qualcosa di poco chiaro

Per esempio, The Document Foundation non ne sa niente.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-07-2018]

libreoffice microsoft store

Se c'era bisogno di un'ulteriore dimostrazione di come i tempi in cui Microsoft era nemica assoluta dell'open source - tanto da denigrare i progetti nati secondo questo paradigma - eccola qui.

Da oggi, infatti, LibreOffice entra ufficialmente nel Microsoft Store, dal quale si può scaricare e installare su tutti i PC con Windows 10.

LibreOffice, nato da una costola di OpenOffice quando questo è passato nelle mani di Oracle, è probabilmente la suite per ufficio più nota del mondo del software libero, e l'alternativa più conosciuta a Microsoft Office.

Inizia quindi a questo punto un'era di gloriosa collaborazione tra il gigante di Redmond e The Document Foundation, che di LibreOffice cura lo sviluppo? Non proprio.

La versione della suite presente nel Microsoft Store non porta come nome dello sviluppatore la dicitura The Document Foundation, ma un più misterioso .net.

La Fondazione ha in effetti confermato che quella versione non è distribuita direttamente dai creatori originali, ma è una invece un'edizione impacchettata da terze parti.

La questione è poco chiara, tanto che la stessa Document Foundation ha fatto sapere di dover controllare se tutto ciò sia compatibile con la licenza originaria prima di esprimersi ufficialmente in proposito.

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In attesa che le cose si chiariscano, quanti vogliono scaricare LibreOffice dal Microsoft Store possono farlo e ottenere comunque una versione completa della suite, dotata di tutte le applicazioni: Writer (elaboratore di testi), Calc (foglio di calcolo), Impress (software di presentzioni), Draw (grafica vettoriale), Base (database) e Math (editor di formule).

E tuttavia c'è un altro punto cui prestare attenzione: quella che si scarica è descritta come una versione trial, sebbene completa e priva di limitazioni.

Il Microsoft Store infatti, pur permettendo di scaricare la suite gratuitamente e senza limiti, "suggerisce" anche di pagare 2,99 dollari.

Si tratta di una cifra che, come abbiamo visto, non è destinata a finire nella tasche di The Document Foundation, ma di chi ha pubblicato questa edizione tra le app per Windows: pertanto, non la si può nemmeno intendere come una donazione (per quanto forzata) finalizzata a sostenere lo sviluppo.

libreoffice microsoft store

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

Chiedo scusa... le multinazionali, per fortuna, non sono ancora (apparentemente) fonti di diritto... il problema è che sono gli Stati che stanno lì a guardare (ma dove guardano?) e si ricordano (si ricordano?) di intervenire solo quando i giochi sono già fatti... e per fare che? Spartire il bottino? :x Leggi tutto
26-7-2018 11:28

Peggio di Android e il suo AndrOpenOffice, gli utenti credono che sia OpenOffice... :roll:
25-7-2018 21:13

Che qualcuno approfitti dell'ingenuità o della dabbenaggine del prossimo è, purtroppo, normale e praticamente sempre avvenuto, che lo faccia anche con l'appoggio e, quindi, il favoreggiamento di una multinazionale fa si che l'ipotesi di reato sia assai più grave... Spero che scopriremo che sia stato tutto un malinteso. :wink:
25-7-2018 19:12

Mi sono fatto un'idea... in questo mondo di mega fatturati e di sotterfugi nascosti sotto altri sotterfugi che a loro volta nascondono altri sotterfugi le iper multe non servono a nulla... si tratta solo di spartizione del bottino: la politica (politica?!) dovrebbe fare in modo di passare al penale... solo vedendo gli strapagati CEO di... Leggi tutto
25-7-2018 15:35

{Iena Kinski}
Io attenderei notizie ufficiali da The Document Foundation prima di sperimentare l'installazione dallo Store. Non escluderei che questa versione fosse in qualche modo alterata per ottenere dagli utenti dati personali, accessi indebiti ai PC, uso indebito delle CPU (per il mining di criptovalute, per es.) oltre che il pagamento dei... Leggi tutto
24-7-2018 17:35

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