Studio Ghibli contro OpenAI: Sora accusata di violare il diritto d'autore

La popolare IA generativa finisce nel mirino dell'associazione che supervisiona la distribuzione internazionale dei contenuti prodotti in Giappone.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-11-2025]

coda ghibli openai copyright
Foto di AJITH S.

L'associazione Content Overseas Distribution Association (CODA), fondata nel 2002 per promuovere la diffusione internazionale dei contenuti giapponesi e contrastare la pirateria, ha inviato una richiesta formale scritta a OpenAI riguardo al funzionamento di Sora 2, lo strumento di generazione video basato su intelligenza artificiale lanciato dall'azienda negli scorsi mesi.

CODA rappresenta industrie chiave come musica, cinema, anime, broadcasting, videogiochi ed editoria; ha rilevato che una porzione significativa dei contenuti generati da Sora 2 riproduce fedelmente o si avvicina pericolosamente a opere giapponesi protette da copyright. Immediato è il riferimento a quanto successo la scorsa primavera quando, con il lancio di questa IA generativa, gli utenti si sono sbizzarriti a creare immagini e video con lo stile tipico dello Studio Ghibli, che non ha preso troppo bene il fenomeno e infatti è tra i firmatari della lettera.

Secondo l'associazione, l'utilizzo di tali opere nel processo di istruzione del modello configura potenzialmente una violazione del diritto d'autore durante la fase di addestramento. Indirizzata direttamente a OpenAI, la lettera di CODA sottolinea che la riproduzione o l'imitazione stretta di opere specifiche protette dal copyright può costituire un'infrazione, in quanto l'addestramento stesso implica una copia non autorizzata dei materiali. L'associazione cita rapporti mediatici che descrivono Sora 2 come operante su un sistema opt-out per i titolari di copyright, permettendo loro di escludersi ex post dall'addestramento. Tuttavia CODA contesta questa impostazione alla luce del quadro normativo giapponese, dove l'utilizzo di opere protette richiede generalmente un permesso preventivo esplicito.

Le richieste specifiche formulate da CODA nei confronti di OpenAI sono due: in primo luogo, astenersi dall'utilizzare contenuti delle aziende associate a CODA per il machine learning senza autorizzazione preventiva; in secondo luogo, rispondere in modo serio e tempestivo alle rivendicazioni e alle indagini delle società membri relative a possibili violazioni di copyright nelle "produzioni" di Sora 2.

In Giappone l'economia creativa genera oltre 500 miliardi di yen annui solo da anime e manga. CODA ha intensificato le sue campagne anti-pirateria, inclusa la sorveglianza di strumenti basati su IA che potrebbero facilitare le copie non autorizzate. Già lo scorso anno un rapporto dell'Organizzazione Giapponese per il Commercio Estero (JETRO - Japan External Trade Organization) stimava che le perdite per copyright infringement legate all'AI possano superare i 100 miliardi di yen (oltre 550 milioni di euro) entro il 2027, spingendo associazioni come CODA a interventi decisi.

Al momento in cui scriviamo OpenAI non ha ancora reagito ufficialmente alla lettera. Fonti interne citate da Nikkei Asia indicano che il team legale sta valutando la richiesta basandosi sulle politiche globali relative all'opt-out. In Europa e USA, dibattiti simili hanno portato a cause collettive contro OpenAI per training su materiali protetti, come la class action degli autori americani.

Le implicazioni per l'industria globale sono rilevanti: se OpenAI dovesse aderire alle richieste, potrebbe dover rivedere i dataset di addestramento almeno per certi mercati, aumentando costi e complessità. Per i creatori giapponesi di contenuti ciò rappresenterebbe un precedente per tutelare dalle imitazione generate dalla IA opere famose a livello mondiale come quelle di Studio Ghibli o Nintendo. CODA intanto sta continuando a monitorare il materiale prodotto da Sora 2, raccogliendo prove che potrebbero essere utili in caso di azioni legali.

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Commenti all'articolo (2)

Il vero nodo del problema, che sarà poi il tema principale dell'eventuale procedimento se non ci sara un accordo extragiudiziale tra le parti, è la politica dell'opt out adottata universalmente da OpenAI e da tutte le aziende che operano nel settore della realizzazione dei motori LLM e dell'AI. Se dovesse essere considerata illegale o... Leggi tutto
29-11-2025 15:12

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Probabilmente da un punto di vista legale ci sono buoni motivi per queste richieste, ma dal mio punto di vista personale, se OpenAI non rivende le sue "opere", non vedo quale problema ci sia se l'AI è in grado di disegnare un manga. A meno che non io non chieda all'AI di disegnare un fumetto realmente prodotto.
5-11-2025 10:22

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