Motorola lascia Android e va su GrapheneOS, per la massima privacy



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-03-2026]

motorola android graphene os
Foto di Thai Nguyen.

Al Mobile World Congress 2026, che ha appena aperto i battenti, Motorola ha annunciato il passaggio dalla versione standard di Android a GrapheneOS, un sistema operativo derivato da Android ma focalizzato sulla sicurezza e privo di servizi Google nativi. Questa mossa non rappresenta soltanto un'espansione del catalogo, ma una risposta tecnica alla crescente domanda di "de-googlizzazione" degli smartphone, specialmente nel settore pubblico e nei comparti industriali, dove la telemetria costante dei sistemi operativi commerciali è considerata un rischio operativo.

L'adozione di GrapheneOS su hardware Motorola implica una revisione profonda della gestione del firmware e del bootloader. GrapheneOS è noto per l'implementazione di un Verified Boot, che garantisce l'integrità del sistema operativo tramite chiavi crittografiche personalizzate, impedendo il caricamento di codice non autorizzato durante l'avvio. A differenza delle versioni standard di Android, questo sistema operativo non include i Google Play Services di default, eliminando alla radice la trasmissione automatica di identificatori univoci e dati di posizione verso i server della casa madre, pur mantenendo la compatibilità con il framework Android Open Source Project (AOSP).

Sotto il profilo tecnico, l'integrazione sui dispositivi Motorola sfrutta le capacità di isolamento hardware fornite dai processori di ultima generazione e dai chip di sicurezza dedicati. GrapheneOS introduce miglioramenti significativi nella gestione della memoria, come lo "hardened_malloc", un allocatore di memoria progettato per mitigare le vulnerabilità comuni come i buffer overflow e l'uso di memoria dopo la liberazione (use-after-free). Queste protezioni a livello di kernel rendono i dispositivi significativamente più resistenti agli exploit "zero-day" che spesso colpiscono i processi di sistema meno protetti nelle distribuzioni Android standard.

Un altro pilastro della collaborazione riguarda la gestione delle autorizzazioni delle applicazioni, che in GrapheneOS viene portata a un livello di granularità superiore. Il sistema introduce Sandboxed Google Play, una tecnologia che permette di eseguire i servizi Google come applicazioni isolate, prive di privilegi speciali e soggette alle stesse restrizioni di privacy di qualsiasi altra app di terze parti. Ciò consente alle aziende di utilizzare applicazioni specifiche che richiedono le API di Google senza però esporre l'intero sistema operativo alla raccolta dati indiscriminata, creando un ambiente di lavoro ibrido e sicuro.

Dal punto di vista del supporto all'hardware, l'accordo con GrapheneOS prevede che Motorola garantisca l'accesso ai driver binari necessari per mantenere la stabilità del sistema, facilitando il lavoro degli sviluppatori di GrapheneOS nel fornire aggiornamenti di sicurezza tempestivi. Questo ecosistema dovrebbe ridurre la dipendenza dai cicli di rilascio tradizionali, permettendo una risposta più rapida alle minacce emergenti documentate nei database CVE (Common Vulnerabilities and Exposures). Il controllo dei sensori è un altro aspetto tecnico gestito con rigore: GrapheneOS permette di disabilitare a livello di sistema l'accesso al microfono, alla fotocamera e ai sensori di movimento tramite "interruttori" software che agiscono direttamente sulle autorizzazioni del kernel. Ciò impedisce a software malevolo di attivare periferiche di acquisizione dati in background, una tecnica spesso utilizzata negli attacchi di spionaggio industriale. La gestione della rete include inoltre la randomizzazione costante dell'indirizzo MAC e dell'identificativo hardware dell'interfaccia Wi-Fi per prevenire il tracciamento dei movimenti fisici.

Motorola ha anche presentato nuove soluzioni di connettività, che includono anche il supporto avanzato alle reti private 5G, permettendo ai dispositivi di operare in ambienti industriali isolati dalla rete pubblica. In queste configurazioni, la privacy del sistema operativo si combina con la sicurezza del trasporto dati, minimizzando il rischio di intercettazione o di esfiltrazione di informazioni sensibili verso infrastrutture cloud non controllate. La crittografia delle comunicazioni viene gestita tramite moduli hardware che accelerano i processi di cifratura senza impattare sull'autonomia della batteria.

La collaborazione tra Motorola e GrapheneOS prevede lo sviluppo di strumenti di diagnostica che non richiedono l'invio di log ai server esterni per la risoluzione dei problemi. Gli amministratori possono estrarre report dettagliati sullo stato del sistema e sulla salute della batteria in locale o tramite server aziendali protetti, garantendo che nessuna informazione operativa lasci il perimetro dell'organizzazione.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 9)

@Erma Ti posso rispondere per quanto mi riguarda personalmente. Premesso che rootare un dispositivo - ancor prima di installarvi un OS diverso da quello preinstallato dal fabbricante - ne invalida immediatamente la garanzia, non ho mai avuto il tempo per studiare la cosa e nemmeno la disponibilità di un dispositivo test sul quale fare... Leggi tutto
7-3-2026 10:33

Ma... giusto per curiosità mia, che in questo campo sono molto ignorante ma, purtroppo, anche "obbligato" (in una certa misura) all'uso di queste "trappole" (il "furbofono", appunto). Nessuno che prende la root e che fa pulizia di tutta la "merdaccia" presente e blocca ogni tipo di telemetria et... Leggi tutto
7-3-2026 01:12

Google play può essere fatto girare in sandbox e, a quanto riportato nel manuale di utilizzo di Graphene OS, in merito al suo funzionamento è riportato che le sue funzionalità sono quasi completamente supportate e che un'ampia maggioranza dei servizi di Google Play sono perfettamente funzionanti e che il supporto al Play Store è... Leggi tutto
5-3-2026 17:45

E mettici pure tutte le altre app per la PA, spid, io... Leggi tutto
5-3-2026 12:09

{kepler}
@Johannes: le app bancarie dovrebbero girare perché i servizi Google, compreso lo store, girano sandboxati. Significa quindi che sono accessibili alle app che ne fanno richiesta, ma non hanno privilegi di sistema.
5-3-2026 09:51

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