Verifica dell'età nel cuore di Linux

In risposta alle leggi americane e brasiliane, Systemd ora include un campo per indicare l'età dell'utente. Montano le proteste.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-03-2026]

linux verifica eta systemd
Foto di Solen Feyissa.

Già ora in Brasile e dal 2027 in alcuni stati degli Stati Uniti, tra cui California e Colorado, i sistemi operativi dovranno per legge raccogliere e trasmettere informazioni sull'età degli utenti. Le nuove normative impongono che, durante la configurazione dell'account, venga indicata la data di nascita o la fascia d'età, e che tali dati siano resi disponibili tramite API alle applicazioni che ne facciano richiesta. In California, per esempio, l'Assembly Bill 1043 richiede ai fornitori di sistemi operativi di integrare un'interfaccia dedicata alla dichiarazione dell'età, mentre in Brasile il Digital ECA introduce obblighi ancora più stringenti, includendo in alcuni casi la verifica biometrica.

Pensate per la tutela dei minori, queste misure hanno un impatto diretto sulle distribuzioni Linux, che per natura non prevedono account centralizzati né raccolta di dati personali. La comunità open source ha evidenziato come tali requisiti siano difficili da applicare a sistemi distribuiti liberamente, spesso mantenuti da volontari e privi di infrastrutture centralizzate. Alcuni progetti hanno già reagito: in Brasile, dopo l'entrata in vigore della legge ECA Digital il 17 marzo, alcune distribuzioni hanno iniziato a bloccare l'accesso dal Paese per timore di responsabilità legali.

In questo panorama si inserisce l'iniziativa personale dell'ingegnere statunitense Dylan M. Taylor, che ha deciso di anticipare le richieste legislative intervenendo direttamente nel codice di systemd, componente centrale della maggior parte delle distribuzioni Linux. Taylor ha proposto l'introduzione di un nuovo campo birthDate (data di nascita) nel database utenti gestito da userdb, con formato ISO 8601 e modificabile solo dagli amministratori. L'obiettivo dichiarato era fornire una base tecnica standard per eventuali implementazioni future di verifica dell'età.

La modifica è stata accettata nel repository ufficiale di systemd. Dal punto di vista tecnico, l'aggiunta è minimale: il campo è opzionale, non viene letto direttamente da systemd e non attiva alcun meccanismo di controllo. Tuttavia, la sua presenza ha generato un dibattito immediato nella comunità, che ha interpretato l'intervento come un possibile precedente per richieste normative più invasive. Alcuni sviluppatori hanno sottolineato che l'inserimento di metadati anagrafici negli account utente possa aprire la strada a forme di sorveglianza o a pressioni future sui progetti open source.

Taylor ha agito autonomamente dopo aver analizzato le normative statunitensi e brasiliane, ritenendo necessario preparare il software libero a un cambiamento legislativo imminente. Nel giro di pochi giorni ha presentato tre pull request su diversi progetti open source, ma solo quella su systemd è stata accettata. Le altre - Ubuntu e Arch - hanno rifiutato la proposta, indicando così la sensibilità del tema e della riluttanza di molti sviluppatori a introdurre elementi legati alla raccolta di dati personali. Ubuntu ha semplicemente affermato che la distribuzione non ha piani per introdurre il controllo dell'età; Arch ha fatto sapere che la discussione interna su quell'argomento è in corso, e la distribuzione è in attesa di un parere legale. In tutti i casi è poi stato fatto notare un dettaglio non da poco: un campo in cui chiunque può tranquillamente mentire, inserendo una data di nascita falsa, non sembra risultare poi troppo utile nemmeno per gli scopi della legge.

La possibilità che un componente chiave di Linux offra un appoggio per introdurre strumenti di tecnocontrollo) ha comunque generato reazioni accese, fino a portare alla creazione di un fork di systemd: Liberated systemd che, rispetto al progetto principale, rimuove completamente il campo birthDate e ogni riferimento alla verifica dell'età. Il fork interviene su una dozzina di file, eliminando documentazione, opzioni CLI e test collegati alla nuova funzionalità. Il progetto è però ancora indietro rispetto al ramo principale e la possibilità che venga adottato resta incerta. Parallelamente, altre iniziative hanno cercato di proporre soluzioni alternative. Su freedesktop.org era stata avanzata l'idea di un'API di verifica dell'età basata su categorie generiche e accessibile tramite D‑Bus, con memorizzazione dell'anno di nascita in AccountsService. La proposta è stata rapidamente abbandonata dopo le critiche della community, che temeva un'eccessiva complessità e rischi per la privacy.

Sul fronte delle distribuzioni, alcuni progetti stanno valutando come adeguarsi alle normative senza compromettere i principi del software libero. Altri hanno dichiarato che dal 2027 proibiranno l'uso del sistema operativo ai residenti in California, ritenendo l'adeguamento troppo oneroso. Nel frattempo, alcune distribuzioni stanno sperimentando API locali o meccanismi di segnalazione non invasivi, ma nessuna soluzione condivisa è ancora emersa. La questione rimane aperta e in evoluzione. Le normative di Brasile e Stati USA stanno spingendo l'intero ecosistema Linux a confrontarsi con un tema che tocca privacy, architettura dei sistemi operativi e sostenibilità dei progetti open source. Le prossime mosse dipenderanno sia dagli sviluppi legislativi sia dalle scelte dei principali attori della comunità.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

Come diceva Matteo Flora, e su questo purtroppo ha ragione, la strada che conduce all'inferno è lastricata di ottime intenzioni!. Partiamo dal fatto che l'azienda che gestisce UBUNTU, cioè Canonical, viene dal Sudafrica, come origine, e quindi hanno ben a conoscenza cosa vuol dire vivere in uno stato fascista, e quali sono i metodi di... Leggi tutto
31-3-2026 16:26

Queste normative assurde e da tecnocontrollo stanno già facendo danni notevoli ancora prima del previsto. Anche la mossa di proibire l'uso del sistema operativo a soggetti residenti in certi stati mi sembra comunque impercorribile a meno di introdurre, invece della verifica di età, la verifica di residenza che non mi sembra poi un gran... Leggi tutto
28-3-2026 14:32

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Chi di questi 10 non ha meritato il premio Nobel per la Pace?
Elihu Root, segretario di Stato USA, vincitore nel 1912, indagato per la repressione degli indipendentisti filippini.
Aristide Briand, politico francese, vincitore nel 1926, nonostante molti sostengano che gli accordi da lui voluti abbiano portato la Germania a tentare la successiva espansione verso est.
Frank Kellogg, vincitore nel 1929: la sua idea per evitare le guerre fu sconfessata di lì a breve dalla politica tedesca.
Carl von Ossietzky, giornalista tedesco, vincitore nel 1935 per aver rivelato la politica tedesca di riarmo in violazione dei trattati. Meritava il premio, ma la tempistica fu pessima: venne deportato in un campo di concentramento.
Nessuno: nel 1948 il premio non venne assegnato. Sarebbe potuto andare a Mohandas Ghandi, ma era stato assassinato e il Comitato non permise che il premio fosse assegnato alla memoria.
Henry Kissinger e Le Duc Tho, vincitori nel 1973 per aver negoziato il ritiro delle truppe USA dal Vietnam. Il primo però approvò il bombardamento contro la Cambogia; il secondo rifiutò il premio.
Yasser Arafat, Shimon Peres e Yitzakh Rabin, vincitori nel 1994, sebbene gli accordi di Oslo abbiano avuto effetti molto brevi.
Kofi Annan e le Nazioni Unite, vincitori nel 2001, investigato nel 2004 per il coinvolgimento del figlio in un caso di pagamenti illegali nel programma Oil for Food.
Wangari Muta Maathai, vincitrice nel 2004, convinta che il virus HIV sia stato creato in laboratorio e sfuggito per errore.
Barack Obama, vincitore nel 2009, appena eletto presidente degli USA.

Mostra i risultati (2135 voti)
Maggio 2026
CrystalDiskInfo ora smaschera gli SSD Samsung falsi
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Windows 11 accelera davvero
Password in chiaro nella memoria di Edge
Google Chrome scarica un modello AI da 4 GB senza avvisare gli utenti
Windows 11, il CEO Nadella ammette gli errori
Disastro PocketOS: l'agente IA cancella database e backup in pochi secondi senza supervisione
Aprile 2026
Telemarketing, arrivano i numeri brevi: identificheranno i servizi legittimi
Windows 11 cambia rotta: Microsoft ricostruisce il sistema attorno alle richieste degli utenti
Firefox 150, scovate 271 vulnerabilità con l'IA
IPv6 supera IPv4 per un giorno
Verifica dell'età, l'app UE si buca in meno di due minuti
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 25 maggio


web metrics