Europol e UE, ombre in comunione di amorosi sensi

Cassandra Crossing/ L'agenzia di coordinamento delle polizie dell'Unione Europea è da sempre molto ben finanziata e tutelata dall'UE stessa.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-08-2026]

Come i 24 lettori hanno ormai verificato, Cassandra, che è a loro sempre molto legata, non li ha abbandonati ad agosto come tutte le rubriche e i podcast fanno di abitudine; anzi, le vacanze l'hanno resa più produttiva del solito. E il tema di oggi, che viaggia abitualmente sotto la superficie delle news, è adatto a un clima più rilassato proprio per la sua scarsa visibilità; perché, data la sua importanza, possa essere meditato con l'attenzione che merita.

Come riporta il sito istituzionale di Europol:
«Con sede all'Aia, nei Paesi Bassi, Europol ha la missione di sostenere gli Stati membri nella prevenzione e nella lotta contro tutte le forme gravi di criminalità organizzata e internazionale, criminalità informatica e terrorismo. Europol collabora anche con molti Stati partner non appartenenti all'Unione Europea e con organizzazioni internazionali. Le reti criminali e terroristiche su vasta scala rappresentano una grave minaccia per la sicurezza interna dell'Unione Europea e per la sicurezza e i mezzi di sussistenza dei suoi cittadini. Le più gravi minacce alla sicurezza provengono da attacchi informatici. Sistemi di frode online, sfruttamento sessuale di minori (online), traffico di migranti, traffico illecito di stupefacenti, commercio illegale di armi da fuoco ed esplosivi e reati in materia di rifiuti e inquinamento».

Dal punto di vista del mandato e delle attività di cui Europol è investita non c'è assolutamente nulla da dire; la protezione dei cittadini dell'UE, che deve essere prima di tutto garantita a livello nazionale, richiede spesso la cooperazione tra le polizie di vari stati. Cassandra non ha competenze sufficienti per giudicare i risultati del normale lavoro di Europol, però può valutare molto bene alcune notizie, recenti e no, riguardanti la gestione dei dati personali e particolari da essa attuata. Infatti la Commissione Europea ha appena proposto un'ulteriore profonda revisione del mandato di Europol - la terza in sei anni - per ampliarne i poteri operativi; questa revisione, vedi caso, come la maggior parte delle ultime iniziative della Commissione Europea, include un'ulteriore riduzione delle garanzie in materia di protezione dei dati.

Tradotto in termini pratici, una riduzione dei diritti civili digitali dei cittadini dell'Unione; questo in cambio di vantaggi quantomeno nebulosi e tutti da provare. Quello che non è invece necessario provare ulteriormente sono alcuni comportamenti di Europol degli ultimi anni ormai assodati, come la creazione di grandi database non autorizzati di dati personali, provenienti dai vari stati nazionali. Nel 2025 alcuni ex funzionari di Europol hanno infatti descritto il sistema come un vero e proprio ambiente IT ombra, che funzionava, senza nessuna supervisione, in parallelo alle banche dati ufficiali dell'Agenzia. Questo enorme database veniva utilizzato senza nessuna delle misure di base di sicurezza e di protezione dei dati previste dalla normativa dell'UE.

Tutte le organizzazioni che si occupano di gestione e protezione dei dati sono concordi che questa situazione si era potuta sviluppare solo grazie a una sostanziale assenza di supervisione da parte della Commissione Europea e delle altre istituzioni europee, e all'assenza di qualsiasi sistema di accountability e accertamento delle responsabilità. D'altra parte legalizzare comportamenti eufemisticamente discutibili di Europol è storicamente il normale modo di gestire questi problemi utilizzato dalla Commissione Europea, come già avvenuto quando il Garante Europeo nel 2022 aveva pesantemente censurato la gestione dei dati attuata da Europol. Anche in quell'occasione infatti la Commissione, invece di imporre a Europol azioni correttive, dopo lunghe trattative segrete con il Consiglio d'Europa, aveva modificato la legge in modo da renderle legali, concedendo anche ulteriori finanziamenti.

Per coloro che sono attenti alla evidentissima evoluzione autoritaria dell'Unione Europea, anche questa iniziativa della Commissione è di grandissima importanza. Poter contare su comportamenti corretti e rispettosi dei diritti dei cittadini in un'unione di democrazie è un diritto fondamentale e non negoziabile, che deve essere difeso da tutti i cittadini dell'UE con costanza e attenzione.

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Commenti all'articolo (2)

Questo è assai probabile e, forse, anche più approfondito... Leggi tutto
27-8-2026 18:32

La caratteristica di Europol e di essere un ufficio di coordinamento, senza in realtà personale realmente operativo, quindi tutti i dati che gestisce ( se con attenzione o cialtronescamente e un altro discorso) vengono da altre agenzie, quindi anche tutti gli archivi che sono stati redatti, non sono altro che il frutto del lavoro... Leggi tutto
25-8-2026 20:30

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