Il cartellone pubblicitario orbitante trasforma il cielo in uno spot

Grazie ai satelliti il cielo notturno potrà riempirsi di pubblicità.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-10-2022]

pubblicità orbitale satelliti

Il futuro della pubblicità sta nei satelliti. Non nelle trasmissioni via satellite, ma nelle costellazioni di satelliti che, dall'orbita, possono trasformare porzioni di cielo in cartelloni pubblicitari.

Ad affermarlo è un recente studio - condotto da ricercatori dell'Istituto di Scienza e Tecnologia di Mosca e dell'Istituto di Fisica e Tecnologia, sempre di Mosca - secondo il quale, nonostante il lancio di una costellazione di 50 satelliti costi intorno ai 65 milioni di dollari, la capacità di raggiungere centinaia di milioni di persone per mesi garantisce un sicuro ritorno economico.

L'idea prevede di lanciare nello spazio una cinquantina di mini-satelliti, realizzati sul modello dei CubeSat, posizionandoli in un'orbita eliosincrona, ossia che consentano loro di passare al di sopra dei vari punti della superficie terrestre sempre alla stessa ora solare locale.

Una volta raggiunta l'orbita, ciascun satellite provvederà poi a dispiegare dei riflettori parabolici in grado di riflettere verso il suolo la luce solare, dando l'illusione - a chi si trova a terra - di un insieme di stelle che si muovono in perfetta sincronia per un periodo che può variare dai tre ai cinque minuti.

La possibilità di riposizionare i satelliti formando lettere e semplici simboli grafici è, infine, ciò che trasforma la costellazione in un cartellone pubblicitario orbitale, capace di restare in posizione da uno a tre mesi prima che l'orbita decada.

Per quanto riguarda il costo dell'operazione, i ricercatori affermano che la gran parte dei 65 milioni di dollari ipotizzati serve a coprire i costi di produzione dei satelliti (stimati a 48,7 milioni di dollari), mentre altri 11,5 milioni servono per i test e il supporto; il lancio costerebbe invece appena 4,8 milioni di dollari.

Per ottenere un ritorno economico da un investimento tanto importante, i ricercatori hanno ideato un sistema per calcolare i luoghi migliori al di sopra dei quali gli annunci devono apparire: si tratta di città poste in zone in cui la notte invernale, di lunga durata e necessaria affinché la luce riflessa dai satelliti sia visibile, non è troppo fredda (perché altrimenti nessuno sarebbe all'aperto), come quelle poste in zone tropicali e nel sud-est asiatico, che sono anche tra le più popolose del pianeta.

In base a questi parametri, lo studio ipotizza che il ritorno netto complessivo - riuscendo a ottenere tre mesi di esposizione del "cartellone orbitante" - possa essere di 111 milioni di dollari.

Tutto ciò, naturalmente, non prende in considerazione la reazione della gente alla trasformazione del cielo nell'ennesima piattaforma pubblicitaria; la prima azienda che volesse tentare la sorte in questo modo potrebbe ricevere reazioni di ammirata sorpresa, oppure ottenere l'effetto opposto e farsi detestare perché ha osato violare uno spazio naturale finora non toccato dagli spot.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 18)

{gigi}
Ecco, non bastano gli innumerevoli e inutili fari puntati verso l'alto che aumentano l'inquinamento luninoso e che mandano fuori rotta migliaia di uccelli migratori. Con questa genialata il danno sarà ancora peggiore.
17-10-2022 19:26

E livorosa proprio perché non l'hanno fatto supermegadirettore di queste aziende :twisted:
16-10-2022 14:22

Spero vivamente che non sia gente livorosa come te a dirigerne una, non aggredire le persone verbalmente tanto quanto fisicamente. Leggi tutto
16-10-2022 10:57

Non è così improbabile infatti... :umpf: Leggi tutto
14-10-2022 18:44

Nel mio caso senza dubbio la seconda... :twisted: Leggi tutto
14-10-2022 18:43

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