Cassazione, sì a sequestro The Pirate Bay

Secondo la Corte di Cassazione il giudice può imporre ai provider di oscurare i siti che violano le leggi sul copyright.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-12-2009]

Anche la nostra magistratura, con una sentenza che farà giurisprudenza, si allinea a quella svedese nel perseguitare "The Pirate Bay".

Con sentenza depositata il 23 dicembre, la Cassazione ha dichiarato legittimo l'intervento del magistrato volto a imporre agli internet provider italiani l'inibizione dell'accesso a siti italiani o esteri che violino in continuato le leggi sulla proprietà intellettuale e il diritto di autore, come appunto il sito svedese "The Pirate Bay".

In pratica, oltre, ai siti di gioco on line e pedopornografici già oscurati, una nuova lunga lista di siti sta per essere oscurata.

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Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 13)

Il problema caro paolo del bene non è il copyright, credo che siamo tutti d'accordo a rispettare il lavoro degli altri, ci mancherebbe, tanto di rispetto, qiu si tratta che le case discografiche non hanno rispetto del lavoro degli artisti e loro magari te lo confermeranno pure quanto sono spolpati dalle industrie di intrattenimento. Non... Leggi tutto
4-1-2010 18:39

Vediamo di fare un po' di formazione. Qualcosa sapevo ma sono andato a rinfrescarmi alcuni concetti sulla rete. Dunque il concetto nasce nel XVI secolo a fini censori, in sostanza si davano a dei tizi il diritto (retroattivo) di riproduzione delle opere e questi in cambio stavano bene attenti a cosa e come si pubblicava. Nasceva... Leggi tutto
4-1-2010 14:09

{paolo del bene}
Sono dei vecchietti nemmeno tanto arzilli. Il cop Leggi tutto
31-12-2009 18:23

Sono dei vecchietti nemmeno tanto arzilli. Il copyright e' vecchiume e presto o tardi sparira', come e' adesso e' anacronistico.
30-12-2009 16:14

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Yasser Arafat, Shimon Peres e Yitzakh Rabin, vincitori nel 1994, sebbene gli accordi di Oslo abbiano avuto effetti molto brevi.
Kofi Annan e le Nazioni Unite, vincitori nel 2001, investigato nel 2004 per il coinvolgimento del figlio in un caso di pagamenti illegali nel programma Oil for Food.
Wangari Muta Maathai, vincitrice nel 2004, convinta che il virus HIV sia stato creato in laboratorio e sfuggito per errore.
Barack Obama, vincitore nel 2009, appena eletto presidente degli USA.

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