Chip a fior di pelle

Arrivano i chip sottopelle, conterranno informazioni personali di vario genere: una famiglia americana se lo è già fatto installare. E' un metodo già utilizzato negli Usa per gli animali, al posto del tradizionale "tatuaggio" identificativo. Per gli uomini inizialmente servirà solamente come cartella clinica.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-05-2002]

Chip a fior di pelleA distanza di un mese dal via libera della Food and Drug Administration, si fanno avanti le prime persone che chiedono l'applicazione di chip sottopelle. A candidarsi immediatamente sono stati i Jacobs, una famiglia della Florida, padre, madre e figlio, che pochi giorni fa si sono sottoposti a un micro intervento (dura 20 secondi ed è doloroso quanto una puntura di insetto) per l'applicazione di VeriChip, la placca sottocutanea.

Della grandezza di un chicco di riso, il chip registra una serie di informazioni sull'individuo da trasferire via onde radio agli apparecchi in grado di leggerle. La famiglia Jacobs per esempio ha richiesto l'installazione della placca per avere sempre con sé le proprie informazioni sanitarie.

La creatura di Applied Digital Solutions, l'azienda americana che ha realizzato il chip (e che negli anni scorsi ha fatto fortuna impiantando microdispositivi di identificazione negli animali), potrebbe soppiantare le card e i braccialetti informativi, permettendo agli ospedali di accedere ai dati del paziente anche se si trovasse in stato di incoscienza.

Per il momento si parla delle sue applicazioni mediche, però in futuro il chip potrebbe contenere informazioni personali di qualunque genere, svolgendo con grande preoccupazione dei sostenitori della tutela della privacy le stesse funzioni della carta di identità o della patente.

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