L'iPad ucciderà il mercato dei netbook

Quasi la metà degli acquirenti ha preferito il tablet a un Pc ultraportatile. Tra le vittime del successo di iPad anche iPod Touch e MacBook.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-05-2010]

iPad mercato netbook iPod Touch Macbook vendite

Ha appena debuttato - e da noi si appresta a farlo - ma ha già sulla coscienza un mercato finora florido come quello dei netbook; non solo, il suo successo intacca già anche le vendite dei portatili tradizionali, anche di quelli prodotti da Apple.

Il colpevole di questi misfatti è l'iPad, almeno stando ai dati di una ricerca recentemente condotta da Morgan Stanley e da un'altra parallela, condotta da Fortune.

Secondo quanto rilevato da Morgan Stanley, il 44% degli acquirenti di iPad si è dotata di uno dei tablet di Apple per sostituire il proprio netbook, oppure l'ha comprato perché voleva un ultraportatile - che prima non possedeva - e l'ha preferito a tutte le soluzioni dotate di tastiera.

Qualcuno si è spinto a dichiarare di essersi deciso ad acquistare un iPad per sostituire il proprio portatile, sorvolando sulla mancanza di Flash, di porte Usb e sulla potenza inferiore rispetto a quella di un notebook tradizionale.

Un quarto di questi, poi, ha rivelato di aver comprato un tablet anziché un MacBook: a risentire dell'effetto-iPad è insomma anche la stessa Apple.

Fortune rivela invece che l'iPad è da non pochi acquirenti considerato un sostituto dell'iPod Touch: già ritenuto "un iPhone senza telefono", il povero lettore multimediale ora passa anche per "un iPad più piccolo" e meno dotato del più giovane fratello maggiore, che proprio in base a queste considerazioni ha acquistato un tablet nel 41% dei casi.

Il 28% degli intervistati da Fortune ha invece dichiarato che, avendo deciso di acquistare un ereader, ha preferito orientarsi verso l'offerta di Apple anziché verso quelli che potremmo considerare ereader "puri", proposti dai concorrenti (come il Kindle di Amazon, ma non solo).

Il 27%, infine, si è spinto a comprare un iPad in sostituzione di un desktop.

Per capire se il tablet di Apple segnerà la morte di alcuni segmenti di mercato - qualcuno indica l'iPod Touch come il prodotto più a rischio - occorrerà naturalmente attendere qualche mese e lo stabilizzarsi delle vendite.

Tuttavia già fin d'ora i risultati fanno riflettere, e spingono addirittura a ipotizzare che il computer come l'abbiamo finora inteso possa, per molti utenti, essere tranquillamente sostituito da un dispositivo meno flessibile e potente eppure adeguato a soddisfare le loro esigenze.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 15)

son pronto a scommettere quel che volete che è proprio solo moda: hanno fatto una pubblicità incredibile, tutti sapevano dell'esistenza di 'sto coso (tra la gente che non sa nulla di pc, intendo) e tutti lo volevano: ci giocheranno un po' e poi tanti saluti, visto che non ci si può far nulla. le persone cui serve davvero son molto poche.
31-5-2010 00:07

{Marcello}
Non ci credo. Posso capire certi entusiasmi, ma questo prodotto diventerà presto uno status-symbol, come buona parte dei prodotti di Cupertino. Una delle prerogative che devono avere tutti (o quasi) i miei prodotti informatici è di essere legati ad una marca o ad una applicazione. Eppoi, ma questa è una mia personale opinione fin... Leggi tutto
28-5-2010 18:48

A malincuore, ma ti devo dare ragione :cry: Leggi tutto
11-5-2010 12:11

Magari cambierò idea in futuro, ma per adesso ritengo i tablet alla Ipad abbastanza inutili, in parte per le varie limitazioni evidenziate nei posti precedenti, in parte perchè lo ritengo veramente scomodo da usare: se impungo il tablet con una mano (cosa non semplice visto anche Jobs nella presentazione per tenerlo schiacciava con le... Leggi tutto
11-5-2010 09:31

A parte il fatto che con una banalissima applicazione free è possibile condividere files con qualsiasi ordigno dotato di connettività WiFi, a parte il fatto che certe "limitazioni" non sono di tipo hw ma figlie di una precisa filosofia (più o meno condivisibile) progettuale, e a parte il fatto che il tanto agognato (?)... Leggi tutto
10-5-2010 19:41

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quale tra queste tecniche diffusamente utilizzate dagli hacker ti sembra la più pericolosa?
1. Violazione di password deboli: l'80% dei cyberattacchi si basa sulla scelta, da parte dei bersagli, di password deboli, non conformi alle indicazioni per scegliere una password robusta.
2. Attacchi di malware: un link accattivante, una chiave USB infetta, un'applicazione (anche per smartphone) che non è ciò che sembra: sono tutti sistemi che possono installare malware nei PC.
3. Email di phishing: sembrano messaggi provenienti da fonti ufficiali o personali ma i link contenuti portano a siti infetti.
4. Il social engineering è causa del 29% delle violazioni di sicurezza, con perdite per ogni attacco che vanno dai 25.000 ai 100.000 dollari e la sottrazione di dati.
5. Ransomware: quei programmi che "tengono in ostaggio" i dati dell'utente o un sito web finché questi non paga una somma per sbloccarli.

Mostra i risultati (2655 voti)
Marzo 2026
CPU Intel e AMD introvabili
Mozilla lancia la VPN gratuita in Firefox
Windows 11, vacilla l'obbligo dell'account Microsoft
Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Samsung ritira il Galaxy Z TriFold dopo tre mesi
Linea fissa TIM, in arrivo la rimodulazione: rincari di 2,99 euro a partire da maggio
DR-DOS torna in vita: riscritto da zero in assembly, non usa codice legacy e non è open source
Perplexity trasforma il Mac mini in un dipendente digitale che lavora per l'utente
Excel, cinque trucchi che ogni principiante dovrebbe imparare subito
50.000 specchi satellitari illumineranno la Terra
Office EU, la suite open source europea che sfida Microsoft e Google
Svelato per errore MacBook Neo, il portatile economico di Apple
Windows 12 è in arrivo: NPU obbligatoria e milioni di PC a rischio obsolescenza
Motorola lascia Android e va su GrapheneOS, per la massima privacy
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 27 marzo


web metrics