Il cybercrimine colpisce 7 italiani su 10

Nei primi mesi dell'anno la Polizia Postale ha arrestato 2900 pirati informatici.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-11-2010]

Cybercrimine 7 italiani su 10 polizia Symantec

Sono tutt'altro che rassicuranti i dati diffusi oggi dalla Polizia Postale e da Symantec, in occasione della firma di un protocollo d'intesa per la prevenzione dei crimini informatici.

Il Norton Cybercrime Human Impatc Report mostra infatti come il 69% degli italiani sia stato vittima almeno una volta di una qualche forma di cybercrimine: si tratta di numero di persone superiore alla media mondiale, ferma al 65%.

La metà degli intervistati (il 51%, per la precisione) ha scoperto malware nel proprio computer, il 10% ha subito una truffa online e il 4% un furto d'identità.

Di fronte a questo scenario è solo normale constatare come l'86% degli italiani si dica preoccupato dai criminali informatici, mentre solo il 3% si ritiene immune.

I dati più strani riguardano però il 28% degli intervistati, che si aspetta di finire vittima di un crimine online come se fosse inevitabile, e il 51%, che si rifiuta di cambiare il proprio comportamento in Rete anche qualora restasse vittima di un crimine.

È proprio per tenere al sicuro i cittadini italiani - ma anche le aziende, interessate anch'esse dalle scorrerie dei malviventi online - che Polizia e Symantec hanno firmato l'accordo odierno, che avrà una durata triennale.

In questo periodo avranno luogo "iniziative congiunte di approfondimento, formazione e interscambio di esperienze sulla sicurezza informatica e condividendo iniziative di sensibilizzazione all'utilizzo corretto delle risorse informatiche e alla sicurezza online".

La Polizia Postale ha anche reso noti i dati relativi alla propria attività nei primi mesi del 2010: 819 persone sono state denunciate per reati in materia di e-commerce e 37 sono state arrestate.

Ben 2.913 persone sono state invece denunciate per la violazione di sistemi infomratici e 76 sono state arrestate, mentre 475 e 51 sono rispettivamente i numeri che descrivono le denunce e gli arresti per pedopornografia.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

basta usare un po di cervello... ..e non usare windows :)
25-11-2010 00:18

{fripfrip}
La Symantec, guidata dal paranoico Peter Norton, porta ovviamente ("ovviamente" per questi tempi non etici) l'acqua al suo mulino, favorendo l'allarmismo e non l'informazione. Che il 51% degli intervistati abbia scoperto del malware nel computer significa solo che è necessaria un po' più di educazione sulla "ingegneria... Leggi tutto
24-11-2010 11:08

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1425 voti)
Marzo 2026
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Samsung ritira il Galaxy Z TriFold dopo tre mesi
Linea fissa TIM, in arrivo la rimodulazione: rincari di 2,99 euro a partire da maggio
DR-DOS torna in vita: riscritto da zero in assembly, non usa codice legacy e non è open source
Perplexity trasforma il Mac mini in un dipendente digitale che lavora per l'utente
Excel, cinque trucchi che ogni principiante dovrebbe imparare subito
50.000 specchi satellitari illumineranno la Terra
Office EU, la suite open source europea che sfida Microsoft e Google
Svelato per errore MacBook Neo, il portatile economico di Apple
Windows 12 è in arrivo: NPU obbligatoria e milioni di PC a rischio obsolescenza
Motorola lascia Android e va su GrapheneOS, per la massima privacy
Copia privata, scattano gli aumenti: tassato anche il cloud!
Febbraio 2026
Il titolo IBM precipita in borsa: colpa dell'IA e c'entra il COBOL
Outlook diventa inutilizzabile, un bug fa sparire il cursore del mouse
ISEE, la presentazione non è più necessaria: il sistema automatico rivoluziona controlli e procedure
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 22 marzo


web metrics