Il futuro dell'energia elettrica è nelle smart grid

Nasce la SEDC, associazione che promuoverà in Europa la creazione delle reti "intelligenti" per la distribuzione dell'elettricità.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-11-2010]

Smart Grid SEDC rete elettrica intelligente

Con il termine smart grid si intende l'insieme di tutte le tecnologie che consentono una gestione "intelligente" delle normali reti elettriche.

Caratteristica essenziale di una smart grid è saper gestire in maniera ottimale il carico ridistribuendo le forniture energetiche in funzione della richiesta, in maniera dinamica e in tempo reale. La gestione di queste reti - come è facile intuire - avviene attraverso un apposito software.

Quale impatto potrebbero avere le smart grid per la nostra collettività? Il vantaggio immediato del concetto di smart grid è poter integrare in maniera ottimale tutte quelle tecnologie di produzione energetica di tipo intermittente, quali l'eolico, il solare e in generale le fonti alternative "verdi".

Si stima che l'utilizzo generalizzato del modello di distribuzione energetica smart possa far risparmiare all'Unione Europea circa 52 miliardi di euro all'anno, una cifra che potrebbe anche essere rivista al rialzo.

Di tutto ciò è convinta la SEDC (Smart Energy Demand Coalition), associazione costituitasi da poco tra cui si annoverano giganti dell'energia quali EDF, ENEL, Fenosa Gas Netural e VaasaETT, ma anche Climate Group, Vodafone e Schneider Electric. La SEDC si è presentata ufficialmente nei giorni scorsi, durante l'Energy Technology Conference Plan della UE.

Questa associazione, realizzata sul modello della più blasonata Demand Response and Smart Grid Coalition statunitense, intende creare un network di condivisione delle esperienze e delle informazioni tra imprenditori, istituzioni politiche e media, al fine di massimizzare la diffusione del concetto stesso di smart grid.

Secondo Jessica Stromback, Direttore Esecutivo della SEDC, "i gestori di tutta Europa stanno attualmente discutendo e mettendo a punto i requisiti migliori per i contatori intelligenti e le implementazioni delle smart grid al fine di costruire le piattaforme necessarie e attuare i programmi di efficienza energetica, aiutando i fruitori di energia elettrica a contribuire al perseguimento degli obiettivi 2020 dell'UE riguardo ai cambiamenti climatici".

Dimostrazione dell'impegno è il fatto che al momento numerosi capitali sono già stati movimentati per lo sviluppo di tecnologie ad hoc, ma nonostante ciò vi è una carenza dello sviluppo dei programmi dal lato della domanda.

Vi è di fatto un vuoto normativo importante in cui si inseriva la proposta - avanzata nel 2009 - di dotare l'80% delle abitazioni di sistemi di misurazione smart entro il 2020; tale proposta non ha tuttavia avuto alcun seguito.

Non resta quindi altro se non sperare che la neonata associazione riesca ad avere la giusta forza e il riconoscimento politico che merita per poter agire in maniera concreta per lo sviluppo delle reti smart grid anche in Europa.

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