"Non perdere la bussola", al via la seconda edizione

Riparte il progetto elaborato da Google e dalla Polizia Postale per insegnare ai ragazzi come usare la Rete in maniera consapevole.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-01-2011]

Non perdere la bussola seconda edizione 2011

Il progetto Non perdere la bussola - iniziato nell'anno scolastico 2009/2010 - per la formazione dei giovani tra i 13 e i 18 anni su un uso corretto di Internet si avvia alla seconda edizione.

Voluta dal ministro della gioventù Giorgia Meloni, l'iniziativa è portata avanti dalla Polizia Postale e da Google/YouTube che organizzano incontri nelle scuole dedicati ai ragazzi - durante l'orario scolastico - e, quest'anno, anche ai genitori e agli educatori.

Durante lo scorso anno scolastico sono state coinvolte oltre 450 scuole in tutta Italia per un totale di più di 180.000 studenti; le Regioni più attive in questo senso sono state la Lombardia, il Lazio e la Sicilia.

Le scuole che quest'anno hanno intenzione di partecipare devono inviare la propria richiesta all'indirizzo polizia.comunicazioni@interno.it, mettendo nell'oggetto dell'email progetto educativo "Non perdere la bussola", e saranno contattate.

Durante la presentazione di queste seconda edizione è intervenuto anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni, il quale ritiene importante la formazione al fine di prevenire il cybercrimine: "Il Cybercrimine si combatte con la prevenzione, attraverso nuovi strumenti perché si tratta di crimini insidiosi: solo la pedopornografia fattura tre miliardi di euro ogni anno ed è una delle fonti di arricchimento della criminalità. Dunque, la prevenzione deve muovere dalla formazione, per questo il progetto è indirizzato alle scuole e alle famiglie".

Dal canto proprio Google - rappresentato da Scott Rubin, Head of Policy and Communications Strategy per l'area EMEA - ha lanciato la versione italiana del Family Safety Center presentato lo scorso ottobre, che da noi diventa Sicurezza online per la famiglia.

Qui sotto, il video realizzato da Google e dalla Polizia delle Comunicazioni per la presentazione della prima edizione di Non perdere la bussola.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quale tra queste tecniche diffusamente utilizzate dagli hacker ti sembra la più pericolosa?
1. Violazione di password deboli: l'80% dei cyberattacchi si basa sulla scelta, da parte dei bersagli, di password deboli, non conformi alle indicazioni per scegliere una password robusta.
2. Attacchi di malware: un link accattivante, una chiave USB infetta, un'applicazione (anche per smartphone) che non è ciò che sembra: sono tutti sistemi che possono installare malware nei PC.
3. Email di phishing: sembrano messaggi provenienti da fonti ufficiali o personali ma i link contenuti portano a siti infetti.
4. Il social engineering è causa del 29% delle violazioni di sicurezza, con perdite per ogni attacco che vanno dai 25.000 ai 100.000 dollari e la sottrazione di dati.
5. Ransomware: quei programmi che "tengono in ostaggio" i dati dell'utente o un sito web finché questi non paga una somma per sbloccarli.

Mostra i risultati (2665 voti)
Agosto 2026
Immagini sintetiche su mappe di Google Earth: funzione sospesa dopo appena due giorni
Luglio 2026
IA e distributori automatici, il test è un successo economico ma un disastro etico
Il fondatore di Telegram ricercato a livello internazionale
Studenti beccati a barare all'esame col trucco del prompt invisibile
La funzione che cancella lo smartphone ti mette nei guai con la legge
Diritto alla riparazione, garanzie più lunghe e nuovi obblighi per i produttori
Identità digitale facoltativa, l'UE ammette l'iniziativa. Ora tocca ai cittadini raccogliere firme
Modelli IA fuori controllo evadono dalla sandbox e sferrano un attacco hacker da soli
L'app ministeriale per confrontare i prezzi dei carburanti
Il font che gli umani leggono ma manda in crisi le IA generative
PayPal crolla e diventa preda
Basta una dieresi per mandare in crisi l'app IO
Furgone segue il navigatore e arriva a un rifugio di montagna
Microsoft: preparatevi a un diluvio di patch
Torlink, il motore torrent da terminale che unifica ricerca e download
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 3 agosto


web metrics