Red Hat: I troll dei brevetti? Meglio pagare che combatterli

La famosa distribuzione Linux preferisce accordarsi piuttosto che affrontare una lunga battaglia. Almeno in certi casi.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-05-2011]

I troll dei brevetti sono certamente una seccatura e in un mondo perfetto non esisterebbero nemmeno, ma a volte le energie e il tempo spesi nel combatterli sono sprecati: si fa prima a pagarli, specialmente se le loro richieste sono tutto sommato contenute.

È questa l'opinione di Jim Whitehurst, CEO di Red Hat, che con i troll dei brevetti ha a che fare da tempo: «Quando crediamo che questa gente stia davvero abusando del sistema dei brevetti, e riteniamo che il loro brevetto non sia valido e non si sarebbe mai dovuto concederlo, allora li combattiamo».

In caso contrario «quando si tratta di pochi soldi, allora per dirla con franchezza è meglio accordarsi che combatterli».

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Commenti all'articolo (2)

Penso che sarebbe veramente giunto il momento di mettere mano alle regole ed alle leggi che governano il sistema dei brevetti in modo da annullare questa aberrazione che si è prodotta a causa dei Troll dei brevetti. Ad esmpio chi tenta di depositare un brevetto si impegna a sfruttarlo commercialmente immettendo sul mercato dei prodotti... Leggi tutto
14-5-2011 15:37

{utente anonimo}
Di male in peggio!Così adesso le distro che pagano i troll, con la scusa che "noi paghiamo e voi no" si sentiranno in diritto di pretendere che quelle che si rifiutano di farsi estorcere prezioso $ rimuovano le funzionalità o paghino anche loro.
9-5-2011 11:48

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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