Vesta, il pianeta mancato

Il grande asteroide è in realtà un proto-pianeta che non ha mai completato lo sviluppo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-05-2012]

vesta protopianeta

Finora 4 Vesta era considerato un asteroide, sebbene uno eccezionale grazie al proprio diametro, pari a circa 530 km.

Dopo le indagini compiute dalla sonda Dawn, che lo scorso luglio vi si è avvicinata, Vesta è diventato ancora più interessante, poiché si è scoperto che in realtà si tratta di un protopianeta.

A rivelarlo è uno studio pubblicato su Science in cui vengono resi noti i risultati ottenuti dal team di ricercatori dell'Università della California a Los Angeles che ha analizzato i dati raccolti da Dawn.

«Vesta si presenta come un piccolo pianeta» ha spiegato il professor Christopher Russell. «Ha una superficie bella, molto più varia e diversificata di quanto ci aspettassimo. Abbiamo visto montagne enormi, valli, colline, crateri di ogni dimensione e pianure».

La storia complessa di Vesta ha spinto Russell e il suo team a battezzare l'asteroide «il più piccolo pianeta di tipo terrestre».

Sondaggio
L'uomo presto ritornerà sulla Luna, ci si prepara all'esplorazione umana di Marte, la stazione spaziale internazionale sta per essere completata. Cosa pensi degli elevati costi che tale tipo di ricerca comporta?
La natura umana ci spinge a conoscere ed esplorare. Non ci sono costi troppo alti quando questi sono gli obiettivi.
L'esplorazione spaziale (come ogni altra forma di ricerca scientifica) ha i suoi costi, ma le ricadute tecnologiche e quindi i benefici di tali investimenti possono essere enormi.
Può certamente essere interessante sapere se qualche millennio fa c'erano forme di vita unicellulare su Marte, ma la Terra e i suoi abitanti hanno problemi ben più seri che necessitano di tutta l'attenzione e i fondi possibili.
Secondo me non siamo neanche stati sulla Luna, quindi...

Mostra i risultati (4287 voti)
Leggi i commenti (64)

Circa 4,5 miliardi di anni fa, quando il Sistema Solare si stava formando, Vesta iniziò un processo che avrebbe potuto portarlo a diventare un vero pianeta, come la Terra, Marte, Mercurio e Venere ma - spiegano i ricercatori - l'influenza di Giove ne interruppe la "crescita".

«Probabilmente sarebbe diventato un pianeta simile a Marte» ha ipotizzato Russell, il quale afferma che classificare Vesta come pianeta nano è un compito che spetta all'Unione Astronomica Internazionale ma «almeno all'interno, Vesta fa tutto ciò che fa un pianeta».

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

i pianeti di tipo terrestre (e penso anche i nuclei dei pianeti giganti) sono il risultato dell'aggregazione di planetesimi, che come sottolinea MDA, potrebbero anche essere stati via via di dimensioni maggiori. Vesta è rimasto piccolo. perchè? sarebbe interessante saperlo.
13-5-2012 23:03

Chissà quanti proto-pianeti esisto o esistevano! La stessa Terra pare (sono tutte ipotesi) che abbia inglobato uno, un'altra teoria dice che Marte pare che abbia cozzato contro un'altro e perso parte della sua massa (oggi la cintura d'asteroidi), che Giove che non sia diventato un'altro Sole proprio per la fuga di gas strappato da... Leggi tutto
13-5-2012 13:46

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quale di questi comportamenti ritieni che sia da evitare in assoluto?
Essere fuori sincrono: quando voce, tono, ritmo, posizione e movimenti non comunicano la stessa cosa si genera confusione e si viene ritenuti poco affidabili o sinceri.
Gesticolare eccessivamente: fare ampi gesti con le mani oppure giocare per esempio con i capelli o il telefono comunica insicurezza.
Tenere un'espressione neutra: la mancanza di un feedback dato dall'espressione facciale fa pensare all'interlocutore che l'argomento non interessi.
Evitare il contatto visivo: non guardare l'altro negli occhi comunica una sensazione di debolezza e lascia pensare che si stia nascondendo qualcosa.
Sbagliare la stretta di mano: non deve essere né troppo debole né troppo forte, o genererà in entrambi i casi un'impressione errata (servilismo o aggressività).
Inviare segnali verbali e non verbali opposti: se l'espressione facciale è opposta a ciò che le parole dicono, l'interlocutore non si fiderà.
Non sorridere: il sorriso comunica sicurezza, apertura, calore ed energia, e spinge a sorridere di rimando. Ugualmente errato sorridere sempre.
Roteare gli occhi: è un segno di frustrazione, esasperazione e fastidio; comunica aggressività.
Usare il cellulare durante una conversazione: lascia pensare che l'argomento non interessi e sia certamente meno importante dell'oggetto tra le mani.
Incrociare le braccia: l'interlocutore penserà che siamo sulla difensiva. Inoltre, se le mani non sono in vista crederà che abbiamo qualcosa da nascondere.

Mostra i risultati (1816 voti)
Ottobre 2026
ArtCraft, sette applicazioni gratuite e open source sfidano il dominio di Adobe
Windows 11, la ricerca cambia faccia e controlla direttamente il PC
Sam Altman: dobbiamo accettare i disastri causati dalla IA
Windows XP mentiva ai programmi per riuscire a eseguirli
1337x offline a causa dei bombardamenti russi
Office, l'update cancella la licenza e a volte anche l'intera suite
Settembre 2026
Windows 11 26H2, le novità ci sono ma forse le hai già ricevute
La sceneggiata di Amodei e compagnia
Microsoft 365 diventa Copilot: integra Office, crea applicazioni e lavora da solo
Microsoft, zitta zitta, fa sparire il marchio Copilot+ PC
Mac mini M6 e M5 Pro, sostituire l'SSD è impossibile
LibreOffice non del tutto compatibile, per colpa di Microsoft
Il metodo che fa tornare come nuove le batterie a fine vita
I modelli di OpenAI si incitano l'un l'altro a mentire agli utenti
Intelligenze distruttive, pericoli reali
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 10 ottobre


web metrics