Cinque anni di iPhone

Sono passati cinque anni da quando il primo modello di melafonino arrivava negli Apple Store.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-07-2012]

Steve jobs iphone 5 anni
(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

Sono già passati cinque anni da quando la prima versione dell'iPhone arrivò negli Apple Store americani: era il 29 giugno 2007.

Per l'occasione, ComScore ha realizzato un grafico che mostra visivamente con quanta rapidità il melafonino, nelle sue varie e successive versioni, si sia diffuso, in particolare da quando è uscito l'iPhone 4 con Retina Display. L'articolo continua qui sotto.

Sondaggio
Chi fa la coda fuori dal negozio per acquistare il nuovo iPhone / iPad / iPod il primo giorno è...
Un vero appassionato
Un fanatico
Un iDiota

Mostra i risultati (11490 voti)
Leggi i commenti (55)
Al giorno d'oggi, iOS (il sistema operativo dell'iPhone) è la seconda piattaforma per smartphone negli USA, subito dopo Android, e detiene il 31,9 % del mercato con 35,1 milioni di utenti di iPhone.
Rise of iPhone June 2012
(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

Del modello originale, però, restano in circolazione pochissimi esemplari: rappresentano appena il 2% del totale, mentre quasi i tre quarti degli utenti dispongono di un iPhone 4 o di un iPhone 4S.

Qui sotto, Steve Jobs presenta l'iPhone in occasione dell'edizione 2007 del MacWorld.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Steve Jobs: il mondo mi dimenticherà presto

Commenti all'articolo (1)

ritengo indubbio che iPhone sia stato un punto di svolta per il settore, innovando e incitando la concorrenza a fare a sua volta prodotti di altissimo livello... poi le guerre di fan pro o contro sono altra cosa.
13-7-2012 11:58

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News (P.Iva 06584100967). Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Utilizzi le licenze Creative Commons per i tuoi lavori?
Sì: le Creative Commons mi aiutano a diffondere il mio lavoro gratuitamente e ottenendone il credito.
No: non ho motivo di utilizzarle perché esiste già una legge sul copyright.
Sì: le Creative Commons mi consentono di diffondere il mio lavoro e di ottenere dei guadagni.
No: necessito di ricavare dei soldi dal mio lavoro, e le Creative Commons non mi aiutano in tal senso.

Mostra i risultati (309 voti)
Ottobre 2017
Ceo di GitHub: i programmatori sono condannati all'estinzione
Il ransomware per Android che blocca lo smartphone due volte
Il falso Adblock che ha ingannato decine di migliaia di utenti
Windows Media Player sparisce da Windows 10
Disqus violato, rubati i dati di 17,5 milioni di utenti
Il caso dell'iPhone 8 che si gonfia mentre è in carica
Gli auricolari di Google che traducono le conversazioni in tempo reale
La falla in Windows Defender che a Microsoft non interessa
Con un salto quantico, Firefox diventa più veloce di Chrome
Settembre 2017
Internet Explorer spiffera quel che digitiamo nella barra
Windows, gli ultimi aggiornamenti bloccano gli account utente
Violazione di CCleaner, guai più gravi del previsto
Il primo smartphone con Linux davvero libero
Falla nel Bluetooth, vulnerabili 5 miliardi di dispositivi
Se il robot sessuale diventa un terminator
Tutti gli Arretrati


web metrics