Quello che manca

AVG Internet Security 2013.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-11-2012]

AVG Internet Security 2013

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In Prova: AVG Internet Security 2013 Business Edition

Qualche nota, infine, sull’assistenza: è importante ricordare che AVG offre aiuto anche agli utenti della versione trial di AVG Internet Security 2013; ma la storia del supporto “24 ore su 24, 365 giorni all’anno” non ha senso, se si pensa che la stessa assistenza avviene per e-mail, quindi non in tempo reale e quindi senza possibilità di verifica di avere davvero dall’altra parte un interlocutore. Per cui le parole restano parole. Ma d’altro canto nessuno o quasi offre di più.

In compenso un sistema di advising elenca e aggiorna continuamente una lunga serie di indirizzi e file sospetti e, proprio per quanto attiene le URL, esiste un sistema in tempo reale per sottomettere ad AVG un indirizzo e verificarne la utilizzabilità per confronto con un database continuamente aggiornato. L'articolo continua qui sotto.

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Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

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Il sistema non possiede un’area di “secure browsing”, area che permette di esplorare una sessione di navigazione in modo sicuro in una nicchia blindata, né una “sandbox”, area virtuale per l’apertura di file sospetti. Non è presente un modulo di parental control, che va acquistato (AVG Family Safety) con una aggiunta di una quindicina di euro.

Ancora una cosa, prima di completare. Il sistema non include né un modulo interno per la creazione di un disco di recupero, né un sistema di scansione incorporato all’avvio. Per la prima funzione occorre eseguire il download dell’AVG Rescue Disk dal Web: ci sarebbe piaciuto vedere qualcosa di incorporato, tanto per intenderci come l’eccellente funzione, presente nei prodotti Avast, che pemette di eseguire una scansione programmata all’avvio, ancor prima del caricamento del sistema operativo.

La soluzione è rappresentata dal download di un file immagine (gratuito) da masterizzare su un supporto ottico o di una utility per la configurazione di uno stick USB.

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Pro e contro e note finali

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Commenti all'articolo (1)

Anni fa usavo avg free poi è andato un pò in decadenza (chi si ricorda dei problemi che ebbe con xp a causa di un aggiornamento?) e passai alla concorrenza. Mi fa piacere che si sia ripreso visto i giudizi dell'olimpo. Dove lavoravo lo avevano in versione server ed effettivamente è veloce. probabilmente per quel prezzo difficilmente si... Leggi tutto
10-11-2012 00:57

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Immaginiamo un mondo popolato dalle auto di Google: senza pilota, senza sterzo e senza pedali. Qual è il maggior svantaggio? (vedi anche i vantaggi)
L'auto di Google è veramente brutta! Più che un auto è un'ovovia.
Ci toglierà il piacere di guidare e la nostra vita sarà un po' più triste.
Avrà un costo non sostenibile per la maggior parte degli utenti.
Ci sarà maggior traffico: con un'auto senza pilota il trasporto privato verrebbe incentivato rispetto al trasporto pubblico.
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In caso di incidente con nessuno al volante, non è chiaro di chi sarà la responsabilità civile. E a chi tocca pagare l'assicurazione? All'utente o a Google? O allo Stato?
Sarà esposta ad attacchi hacker o terroristici: di fatto avremo minore sicurezza sulle strade.
Se il sistema prevede un urto inevitabile, potrebbe trovarsi di fronte a scelte etiche insormontabili. Uccidere un anziano o un bambino? Due uomini o un bambino? Un uomo o una donna? Uscire di strada o urtare altri veicoli o pedoni? Andare addosso a un SUV o a un'utilitaria?
Rispetto alle auto tradizionali impiegheranno troppo tempo ad arrivare a destinazione, non potendo superare i limiti di velocità o fare manovre azzardate.
I tassisti non esisteranno più: già immagino le loro legittime proteste.

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