L'app che ti dice da dove ti stanno sparando

Se all'improvviso sentite esplodere degli spari, un'occhiata allo smartphone vi permette di correre nella direzione giusta per mettervi al riparo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-05-2013]

shotgun detection

Un gruppo di ricercatori della Vanderbilt University ha sviluppato un dispositivo che, utilizzato in coppia con uno smartphone, indica su una mappa il punto da cui provengono degli spari.

L'Università stessa presenta così la sua utilità: «State camminando lungo una strada con un amico. Viene esploso un colpo. Vi nascondete dietro la copertura più vicina e estraete lo smartphone. Una mappa della zona appare sullo schermo, con una grande freccia rossa che indica la direzione da cui è arrivato lo sparo».

Si tratta del risultato civile di alcune ricerche militari: sei anni fa i ricercatori della Vanderbilt hanno creato un sistema che trasforma gli elmetti dei soldati in sensori; diversi sensori lavorano insieme come parte di una rete che permette di identificare rapidamente il punto di partenza degli spari con un'ottima precisione.

Ora quel sistema è stato adattato per poter funzionare in collaborazione con degli smartphone.

Ovviamente, anche in questo caso per il funzionamento sono necessari diversi "nodi", ossia più sensori che permettano di effettuare la triangolazione: per questo i destinatari principali sono le società che si occupano di sicurezza o della protezione di politici o personalità.

Sondaggio
L'uomo presto ritornerà sulla Luna, ci si prepara all'esplorazione umana di Marte, la stazione spaziale internazionale sta per essere completata. Cosa pensi degli elevati costi che tale tipo di ricerca comporta?
La natura umana ci spinge a conoscere ed esplorare. Non ci sono costi troppo alti quando questi sono gli obiettivi.
L'esplorazione spaziale (come ogni altra forma di ricerca scientifica) ha i suoi costi, ma le ricadute tecnologiche e quindi i benefici di tali investimenti possono essere enormi.
Può certamente essere interessante sapere se qualche millennio fa c'erano forme di vita unicellulare su Marte, ma la Terra e i suoi abitanti hanno problemi ben più seri che necessitano di tutta l'attenzione e i fondi possibili.
Secondo me non siamo neanche stati sulla Luna, quindi...

Mostra i risultati (4270 voti)
Leggi i commenti (64)

L'intero sistema consiste in un modulo che funge da sensore ed è grande quanto un mazzo di carte: contiene un microfono e i componenti elettronici per l'elaborazione del segnale.

Una volta individuata la "firma acustica" di uno sparo, le informazioni relative vengono inviate tramite Bluetooth allo smartphone collegato e agli altri moduli parte della rete, per ottenere la triangolazione-

Di questo sistema esistono due versioni: la prima adopera un solo microfono per modulo e ha bisogno di sei moduli per effettuare la localizzazione; l'altra usa un modulo leggermente più grande e ha bisogno di soli due moduli per l'identificazione della direzione da cui proviene lo sparo, ma è meno precisa della prima versione.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)


OT totale. Scusatemi. Non posso resistere. Da un po' di tempo leggo sempre questo "segnala un refuso". Io, preferirei che venissero segnalate le principesse sciolte. O:) Leggi tutto
19-5-2013 22:23

Negli USA sarà anche un must, in Italia, almeno per ora, fortunatamente no. :roll:
19-5-2013 14:12

Si/ci stanno preparando per il futuro prossimo. La Guerra Civile Mondiale. :assault: :pistols: :sparo: :camper: :rambo:
15-5-2013 13:13

{Giona}
A quando lo smartphone che mi dice da dov`è caduto il meteorite che mi ha fatto fuori???
15-5-2013 12:37

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

Mostra i risultati (437 voti)
Gennaio 2026
Batterie rimovibili per legge, la UE riscrive il design degli smartphone
Windows 11, dopo l'aggiornamento di gennaio il PC non si spegne più
Personal Intelligence, Gemini diventa un assistente personale che conosce i contenuti dell'utente
Windows 11, il primo aggiornamento del 2026 causa errori e instabilità
Amazon aggiorna Alexa senza permesso: Alexa Plus imposto in automatico gli abbonati Prime
Windows 11 troppo pieno di IA? Winslop cancella Copilot e le integrazioni nascoste
La truffa della falsa scadenza della tessera sanitaria dilaga in Italia
ChatGPT Salute, lo spazio sicuro per dati sanitari e referti digitali. Ecco come funziona
HP EliteBoard G1a, un intero PC Windows 11 dentro una tastiera ultrasottile
IPv6 compie 30 anni: progressi e ritardi. Perché il mondo resta ancora con IPv4?
POS collegato alla cassa: dal 2026 parte la stretta anti-evasione con controlli automatici
Dicembre 2025
Dopo ChatGPT
Windows 11, prestazioni degli SSD migliorabili fino all'80%. Ecco come attivare il driver
PagoPA lascia il MEF: Poste e Poligrafico rilevano la società per mezzo miliardo
IA al comando di un distributore automatico: snack gratis e centinaia di dollari in perdita
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 22 gennaio


web metrics