La bomba atomica ci insegna la ricrescita dei neuroni

Gli effetti dei test nucleari mostrano che il cervello non smette mai di produrre nuove cellule.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-06-2013]

M neuroni crescita nucleare

Sono decenni che non si effettuano più test nucleari nell'atmosfera, eppure gli isotopi prodotti negli anni in cui erano pratica comune sono con noi ancora oggi.

Si tratta di particelle per lo più innocue che si possono trovare all'interno dei nostri corpi, sui quali si ritiene non abbiano effetto.

Un gruppo di scienziati dello svedese Karolinska Instututet ha ora trovato loro un'utilità: utilizzarli per capire finalmente se negli adulti la crescita di nuovi neuroni sia definitivamente cessata o se, al contrario, anche nel cervello adulto continui la produzione di nuove cellule.

I ricercatori hanno cercato il carbonio-14 generato dai test in campioni di tessuto cerebrali prelevato dall'ippocampo di diversi adulti.

«Per molto tempo si è pensato che nasciamo con un certo numero di neuroni e che sia impossibile acquisire nuovi neuroni dopo la nascita» spiega Jonas Frisén, uno dei ricercatori.

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«Poi, per diversi anni, si è capito che in realtà esiste una certa produzione di nuovi neuroni nel cervello umano adulto, ma non era chiaro quali fossero la sua estensione e la sua importanza per le funzioni cerebrali» continua lo scienziato. «In questo studio forniamo le prove che c'è una neurogenesi sostanziale nell'ippocampo umano nel corso della vita, il che suggerisce che i nuovi neuroni possano contribuire alle funzioni cerebrali umane».

Lo studio mostra che più di un terzo dei neuroni dell'ippocampo sono vengono rinnovati regolarmente nel corso della vita; ogni giorno nascono circa 1.400 nuovi neuroni nel cervello umano adulto (circa 700 per ogni ippocampo), un tasso che cala leggermente con l'avanzare dell'età.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)


@mda Sono d'accordo.
6-7-2013 11:48

@Gladiator È un problema informatico! Anche di A.I. (intelligenza artificiale). Qualsiasi programma con il tempo tende ad essere obsoleto secondo la realtà del tempo in cui è. Inoltre i piccoli errori insignificanti d'elaborazione inoltre aumentano esponenzialmente il loro danno dato che pian piano si sommano. Diventa poi uno... Leggi tutto
1-7-2013 20:26

@mda Allora il "programma" che gira si sta corrompendo progressivamente sempre di più... :cry:
1-7-2013 19:13

@ant_villani :lol: :lol: :lol: Bella battuta! Il fatto è che non sono i neuroni ma nel cervello, come nel computer, è il "programma" che gira quello che conta sul serio! :cry: Ciao
1-7-2013 10:21

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