Compromessi metà dei siti TOR

L'arresto per pedopornografia del fondatore di Freedom Hosting mette in pericolo servizi come TORmail e la stessa rete TOR.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-08-2013]

M TOR compromesso

«È il più grande distributore di pedopornografia del pianeta»: con questa motivazione l'FBI ha arrestato in Irlanda Eric Eoin Marques, il fondatore di Freedom Hosting.

Freedom Hosting è una società specializzata nel fornire servizi di hosting all'interno di TOR, il famoso sistema di anonimizzazione; con l'arresto di Marques e la chisura di Freedom Hosting, metà dei siti TOR sono scomparsi.

Insieme ai vari siti raggiungibili attraverso lo pseudo-dominio .onion anche alcuni servizi collegati a TOR (i cosiddetti hidden services, servizi nascosti, in quanto utilizzabili solo attraverso il software di anonimizzazione) sono stati compromessi, come TORmail.

Era da tempo che Freedom Hosting era accusato di essere uno dei maggiori canali mondiali per la distribuzione di materiale pedopornografico: anche i membri di Anonymous, qualche tempo fa, avevano denunciato la cosa.

Ora Marques è in attesa dell'estradizione negli USA, ma per gli utenti di TOR i problemi sono solo all'inizio: infatti pare che nelle pagine dei siti ospitati da Freedom Hosting sia stato individuato un exploit Javascript indirizzato agli utenti di Firefox 17, la versione su cui è basato TOR Browser.

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Sembra che sfruttando un bug in quella versione il Javascript riesca a rendere inutile l'opera di anonimizzazione di TOR, svelando di fatto le identità degli utenti e inviando l'hostname e l'indirizzo MAC a un webserver remoto. Non sono pochi a ritenere che gli autori di questo codice siano esperti dell'FBI.

Il malware - stando a quanto riportato in diversi forum online - si sarebbe ormai diffuso ben al di fuori di Freedom Hosting: in pratica, l'utilizzo di TOR browser potrebbe non essere così sicuro, almeno se non si possiede una versione aggiornata.

La falla in Firefox 17 era infatti già stata individuata e corretta alla fine di giugno, realizzando così una versione nuovamente sicura di TOR browser, la 2.3.25-10. Inoltre - spiega lo staff del progetto TOR - pare che soltanto chi usa TOR browser sotto Windows debba preoccuparsi: anche se si usa una vecchia versione, ma con un sistema operativo diverso da Windows, non si dovrebbero correre rischi, poiché il codice malevolo è specifico per Windows.

Al momento l'analisi tecnica su quanto successo è ancora in corso. Il progetto TOR ha affermato che renderà nota ogni novità che dovesse emergere in merito.

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Commenti all'articolo (3)


Quando succedono fatti come questo che rappresentano un attacco pesante a strumenti, persone o sistemi malvisti da chi detiene il potere - e sicuramente l'FBI è il braccio armato di uno dei maggiori gruppi di potere mondiali: il governo USA - il dubbio che le accuse siano state montate ad arte viene sempre, come la storia ci ha già più... Leggi tutto
10-8-2013 14:40

{W3C}
3/4 del web si ostina a voler usare Javascript, ed allora si assumano le proprie responsabilità. Quando comunque si dice è basato, non vuol dire che faccia diretto uso di quella versione, al contrario proviene da un for ed è una versione modificata e sviluppata da un team di sviluppatori che non fanno capo al reale progetto. La gente... Leggi tutto
9-8-2013 10:07

Per TOR mi dispiace, ma, se le cose stanno come sembra, questo Marques, evidentemente, se la stava cercando e gli era proprio dovuta.
8-8-2013 17:24

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