Gmail legge tutte le email

Google conferma che la corrispondenza email viene scansionata automaticamente.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-08-2013]

privacy hacker

Periodicamente si parla della privacy online, minata dall'utilizzo di programmi, app e terminali sempre connessi che di noi lasciano tracce continue.

Ancora una volta nel mirino finisce Google, questa volta con il suo servizio di posta Gmail.

Recentemente Google è finita sotto accusa per pratiche di data-mining improprie, con una raccolta di informazioni all'insaputa degli utenti, leggendo tutte le loro email.

Certo non è una lettura fatta da personale in carne e ossa interessato al gossip di cosa scrivono gli utilizzatori del servizio, ma un'analisi automatizzata per comprendere i contenuti trattati e, ad esempio, proporre pubblicità mirate.

Google non ne fa mistero, anzi lo ammette apertamente come si può leggere in questo documento redatto per la causa. Sostenendo però che è parte integrante del servizio offerto, ovvero chi accetta l'utilizzo di Gmail accetta automaticamente che il suo traffico email sia scansionato.

Naturalmente di avviso contrario è Consumer Watchdog, associazione per la difesa dei consumatori, che suggerisce a chiunque tema per la propria privacy di lasciare immediatamente Gmail.

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Inviare una email, secondo l'Associazione, è come spedire una lettera: ci si aspetta che venga recapitata al destinatario indicato sulla busta e non che un dipendente dell'ufficio postale che smista la missiva o il postino la aprano e la leggano prima di consegnarla.

Se prima c'era il fondato sospetto che Google leggesse la nostra corrispondenza, ora se ne ha la conferma ufficiale da parte della stessa casa. E' sicuramente una buona cosa, e anche necessaria, conoscere in maniera trasparente questa situazione e di conseguenza decidere se usare o meno Gmail.

Così come tutti gli altri servizi dell'ampia offerta di casa Google, passando da Chrome, dalle ricerche effettuate mentre siamo loggati, dall'utilizzo del suo cloud al social Google+ per finire al sistema Android presente sullo smartphone e profondamente integrato con l'account utente, con la possibilità di sincronizzare dati, rubrica dei nostri contatti, calendario, documenti, immagini.

L'importante è una scelta consapevole.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 9)

Per chi avesse problemi di privacy con la posta elettronica di google può attivarsi ina casella di posta elettronica cifrata a questo link: link è gratis fino a 25Mb.
14-12-2013 11:13

Non ho capito il discorso della pubblicità, perché le uniche pubblicità che arrivano nella mia casella email sono da parte di siti che io stessa ho autorizzato ad inviarmi mail con offerte (più alcuni che mi mandano pubblicità o newsletter perché magari sono partner dei suddetti siti). Quando mi arriva altra roba, di solito finisce... Leggi tutto
25-8-2013 15:52

Quoto gqn77
23-8-2013 08:29

Francamente mi stupisco sempre di queste polemiche. Mi sembra di sentire i miei clienti che chiedono gli sconti fino all'osso e poi si lamentano che non hanno il servizio superpremium. Nulla è gratis. Volete la webmail con i feed e tutto ciò che offre google senza problemi di privacy? Pagate un provider, compratevi un server,... Leggi tutto
21-8-2013 13:06

In questo caso non hai tutti i torti come hanno scritto per accusare google " i postini non leggno le lettere" ma... a regola nemmeno google dovrebbe leggere le mail con il loro significato... semplicemente un software automantico cerca nelle parole che scriviamo o riceviamo se c'è una corrispondenza con parole che ha nel... Leggi tutto
20-8-2013 15:47

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Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
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L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
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La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

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