NSA chiese a Torvalds di mettere backdoor su Linux

Il creatore di Linux ammette di essere stato contattato dall'agenzia americana.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 19-11-2013]

nils torvalds

Probabilmente fino a oggi non tutti sapevano che Nils Torvalds, il padre di Linus Torvalds, è un eurodeputato.

Durante un'udienza al Parlamento Europeo sul tema della sorveglianza di massa, Nils Torvalds ha rivelato che la NSA ha avvicinato il figlio chiedendogli di inserire una backdoor nel sistema operativo Linux, di cui Linus è l'ideatore e il principale responsabile per lo sviluppo del kernel.

«Quando al mio figlio maggiore è stata posta la stessa domanda - "È stato avvicinato dalla NSA per inserire delle backdoor?" - lui ha risposto "No" ma allo stesso tempo ha annuito» ha spiegato l'onorevole Torvalds. «Ha dato la risposta giusta, ma tutti hanno capito che la NSA lo aveva avvicinato».

C'è quindi una backdoor in Linux? Linus Torvalds ha ammesso di essere stato contattato, ma non ha detto se poi ha davvero fatto quanto richiestogli.

Christian Engström, parlamentare europeo per il Partito Pirata Svedese, ha spiegato alla commissione dell'europarlamento che, essendo Linux open source, è difficile che una backdoor possa essere inserita senza che nessuno se ne accorga.

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Il codice sorgente dei sistemi operativi proprietari è segreto, e dunque non si può sapere se una backdoor sia presente. Nel caso di Linux, invece, il codice è a disposizione di tutti.

A questo scenario rassicurante si possono tuttavia muovere due obiezioni.

La prima è che le linee di codice del kernel sono così tante che una backdoor potrebbe venire inserita "in segreto" e potrebbe sfuggire a lungo all'individuazione.

È il caso di TrueCrypt, il cui codice sta venendo esaminato proprio perché si sospetta che sia stata inserita una backdoor.

La seconda obiezione prende in considerazione le varie distribuzioni Linux. Se anche Linus Torvalds si fosse rifiutato di acconsentire alle richieste della NSA, non è escluso che l'Agenzia si sia rivolta agli sviluppatori delle varie distribuzioni, che potrebbero avere invece deciso di fare come richiesto.

Una certezza matematica, quindi, non c'è; ma è sicuro che ora gli hacker che contribuiscono a Linux stanno guardando con molta più attenzione il codice su cui lavorano. Se una backdoor c'è, è probabile che non abbia vita lunga.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)


L'articolo riporta le affermazioni del padre di Torvalds, poi se vogliate credere o meno a nonno Linux sono un altro paio di maniche.
17-12-2013 08:18

Questa e' una possibile interpretazione del video. Un'altra e' che quel nooo detto facendo si' con la testa potrebbe non essere una battuta, come afferma il padre di Linus (cioe' il nonno di Linux? ;) ) Leggi tutto
17-12-2013 03:21

@zeus Non dette da Torvalds guarda il video e vedi che è diversa la questione ("disse un NO secco"), mai fu avvicinato da uno della NSA per questo. Ciao
25-11-2013 22:58

... dette dal padre di Torvalds. Leggi tutto
25-11-2013 16:52

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