Microchip canino al ristorante cinese, denunciata

Aveva raccontato su Facebook di aver trovato nel cibo il microchip di un cane: denunciata per diffamazione aggravata.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-03-2014]

cane ristorante cinese

Una donna di 32 anni, abitante a Vigevano, aveva scritto sul suo profilo Facebook che un suo amico, mangiando in un ristorante cinese della città, si sarebbe trovato fra i denti un microchip canino e sarebbe dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, subendo una lavanda gastrica.

La notizia era stata ripresa dalla stampa locale e, come è facile immaginare, aveva suscitato le vibranti proteste di gruppi animalisti. L'articolo continua qui sotto.

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Una donna è stata querelata per una recensione negativa di un ristorante scritta su Trip Advisor. Quale di queste affermazioni trovi più vicina al tuo pensiero?
Non è giusto che un'opinione scritta su Internet sia considerata pari a un articolo su un giornale. Bisogna rivedere al più presto le leggi sulla difesa dell'onore e sulla diffamazione.
E' giusto che anche sui forum o su Facebook o sui siti di recensioni si applichino le leggi relative alla diffamazione. Un'opinione negativa può rovinare la reputazione di un locale.
Gli utenti devono poter esprimere con la massima libertà la propria opinione su ristoranti, alberghi, ma anche prodotti o servizi acquistati. Un'opinione negativa non dovrebbe essere considerata diffamazione.
Trovo che oggi più che mai sia necessario prestare la massima attenzione a quello che si scrive online.
Le recensioni su Internet sono in gran parte inaffidabili: quelle positive sono scritte dai proprietari, quelle negative dalla concorrenza. In ogni caso l'opinione dei pochi singoli onesti non è significativa.
Vorrei dire la mia sul forum di Zeus News ma temo che prima dovrei procurarmi un buon avvocato, non si sa mai.

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A questo punto il ristoratore cinese titolare del wok ha citato su Facebook ha sporto denuncia ai Carabinieri e questi hanno accertato che la notizia è infondata.

Infatti non è stato possibile scoprire chi fosse l'amico in questione e nessuno in quei giorni sarebbe ricorso all'ospedale locale per problemi di indigestione.

La donna, dopo aver cercato inizialmente di rendere credibile la storia raccontata sul social network, ha infine ammesso di essersi inventata tutto, con lo scopo di fare scalpore su Facebook.

La denuncia per diffamazione sarebbe aggravata anche dalle repliche scritte inizialmente dalla donna, sempre su Facebook, contro chi cercava di contraddirla.

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Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 17)

Ok, adesso ho capito. Comunque Zievatron lo voleva aggratis invece, come giustamente dici tu, il libro non è free ma bisogna sganciare per leggerlo quindi, pee lui, che iTunes vada o meno su linux direi sia ininfluente...
30-3-2014 18:04

Certo Gladiator, era una delle mie battutaccie! Non ce l' ho con lo zio Bill, e neanche col defunto Jobs, dicevo solo che con linux non funziona quel sw... :wink: e zievatron mi pare non usi MS. E comunque mi sembra che l' opera sia protetta da copyright.
30-3-2014 16:25

Che sia "passato a miglior vita o no" non si sa, dipende dalle credenze e dal bilancio del bene/male fatto. :malol:
30-3-2014 13:00

@Maary79 Premesso che stiamo andando sempre più OT, però non mi è chiara una cosa, se iTunes non funziona su linux che colpa ne ha zio Bill? Semmai sarà una decisione di zio Steve o di chi per lui dal momento che ora è passato a miglior vita o no? :?
30-3-2014 10:29

Jerry, io accendo la seconda! =) Itunes su linux non funziona neanche se zievatron diventa un esperto di magia nera...la maledizione dello zio Bill colplisce ancora... :roll: E poco male...i contenuti sono a pagamento, il sw è gratuito, serve per far spendere i soldini agli utenti! Leggi tutto
30-3-2014 01:33

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