Fino a 10 mila euro di multa per diffamazione on line

Approvata dal Senato ora andrà alla Camera: la nuova legge sulla diffamazione a mezzo stampa riguarda anche le testate on line.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-10-2014]

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"Anche le testate giornalistiche online", in caso di diffamazione, dovranno pagare una multa fino a 10mila euro.

Se l'offesa "consiste nell'attribuzione di un fatto determinato falso" la multa va da 10mila a 50mila euro. L'articolo continua qui sotto.

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Non è giusto che un'opinione scritta su Internet sia considerata pari a un articolo su un giornale. Bisogna rivedere al più presto le leggi sulla difesa dell'onore e sulla diffamazione.
E' giusto che anche sui forum o su Facebook o sui siti di recensioni si applichino le leggi relative alla diffamazione. Un'opinione negativa può rovinare la reputazione di un locale.
Gli utenti devono poter esprimere con la massima libertà la propria opinione su ristoranti, alberghi, ma anche prodotti o servizi acquistati. Un'opinione negativa non dovrebbe essere considerata diffamazione.
Trovo che oggi più che mai sia necessario prestare la massima attenzione a quello che si scrive online.
Le recensioni su Internet sono in gran parte inaffidabili: quelle positive sono scritte dai proprietari, quelle negative dalla concorrenza. In ogni caso l'opinione dei pochi singoli onesti non è significativa.
Vorrei dire la mia sul forum di Zeus News ma temo che prima dovrei procurarmi un buon avvocato, non si sa mai.

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Lo prevede il testo della nuova legge sulla diffamazione a mezzo stampa, che abolisce la pena del carcere per gli autori di diffamazione a mezzo stampa, ma il reato rimane anche se punito con multa e riguarda, su proposta di un gruppo dei deputati del Movimento 5 Stelle, anche le testate on line.

Il testo della legge prevede anche la novità assoluta per l'ordinamento italiano di un "diritto all'oblio".

"L'interessato può chiedere l'eliminazione, dai siti internet e dai motori di ricerca, dei contenuti diffamatori o dei dati personali trattati in violazione di disposizioni di legge. In caso di "morte dell'interessato gli eredi possono esercitare lo stesso diritto".

Ora il testo andrà alla Camera, che potrà apportare modifiche o approvarlo come è oggi, e quindi tornerà al Senato.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 9)

Di fatto, il M5S ha solo messo per iscritto che anche le testate on-line siano soggette alla pena pecuniaria, in caso di diffamazione comprovata dai fatti, ed è giusto che sia così. Leggi tutto
31-10-2014 16:54

Le riconosci perché le testate giornalistiche hanno un direttore responsabile e scrivono in basso "testata giornalistica" gli altri invece no . Per i secondi e per i privati in genere vale la diffamazione semplice; qui invece si parla appunto di diffamazione a mezzo stampa, che è ritenuta una forma più grave e prevede la... Leggi tutto
31-10-2014 16:26

Allora, cominciamo a vederci un po' più chiaro: prima di tutto, come spiega sul sito dell'M5S Senato[/url] lo stesso Airola, l'emendamento dell'M5S, condiviso da altri gruppi politici, aggiunge soltanto che le testate online siano anch'esse passaibili di pena pecuniaria. Ecco cosa dice l'emendamento dell'M5S: [code:1:4d0f8f3dd0]Al comma... Leggi tutto
30-10-2014 20:46

Il punto non è la "castroneria" non verificata, né la notizia gonfiata per attirare clic: sono due cose certo spiacevoli e da condannare eticamente, ma che con la diffamazione non c'entrano niente. L'attuale legge sulla diffamazione consente di fare causa e chiedere risarcimenti anche se è stata detta la papale verità, verità... Leggi tutto
30-10-2014 11:15

Fatemi capire...questa legge esiste già, nulla di nuovo dunque, solo che prima si rischiava la galera giusto? E prima le testate on-line potevano fare dunque il bello e cattivo tempo? Non credo! Che poi la legge italiana venga ogni volta interpretata dal giudice di turno in base al gruppo di appartenenza, umore, simpatie, ecc..si sa'... Leggi tutto
30-10-2014 10:32

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