Il radiocronista nel castello di Frankenstein

1952. Entra in diretta nel castello, ma trova una sorpresa.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 31-10-2014]

Fotolia 71852465 Subscription Monthly XXL

Dal 1952 arriva la storia di uno scherzo di Halloween davvero epico, che però avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.

È appunto la notte di Halloween e Carl Nelson è un radiocronista della Armed Forces Radio, la radio delle forze militari americane di stanza a Darmstadt, in Germania.

Nelson ha un incarico particolare: andare di notte nella cripta del Castello di Frankenstein (sì, esiste veramente), abbandonata da decenni, illuminandola soltanto con la propria pila elettrica, e fare una radiocronaca in diretta con un walkie-talkie, accompagnato da due tecnici.

Il radiocronista inizia a descrivere l'ambiente con magnifica professionalità, coinvolgendo gli ascoltatori nell'esplorazione della cripta. Urta qualcosa e si spaventa un po', ma poi prosegue con rinnovato aplomb, dicendo di non credere affatto alle leggende di mostri.

Sondaggio
I tuoi sogni sono a colori o in bianco e nero?
A colori
In bianco e nero
In 3d, anche senza occhialini
Un po' come capita

Mostra i risultati (1899 voti)
Leggi i commenti (13)

A un certo punto scorge una statua grottesca nella luce tremolante della propria torcia e gli sembra che si sia mossa lievemente. Nonostante l'apprensione che comincia a trasparire nella sua voce, Nelson prosegue la propria narrazione con grande senso del dovere e poi tocca la statua, che si muove di nuovo.

La statua è in realtà un militare travestito (o un manichino, secondo alcune versioni della storia), ma Nelson non pensa a uno scherzo: perde totalmente il controllo e corre verso la porta dalla quale era entrato, ma la trova chiusa a chiave. Picchia disperatamente sulla porta e poi sviene in diretta alla radio, ascoltato da mezza Europa. La sua storia finirà sui giornali dell'epoca.

Potete ascoltare la magnifica, inquietante registrazione quiqui; altri dettagli di questo scherzo da infarto sono su ArmchairGeneral.com e TulsaTVMemories.com.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1430 voti)
Giugno 2026
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Grave falla in 7-Zip
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Windows 11 accelera davvero
Password in chiaro nella memoria di Edge
Google Chrome scarica un modello AI da 4 GB senza avvisare gli utenti
Ubuntu spinge sull'IA e divide gli utenti
Disastro PocketOS: l'agente IA cancella database e backup in pochi secondi senza supervisione
Aprile 2026
Telemarketing, arrivano i numeri brevi: identificheranno i servizi legittimi
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 3 giugno


web metrics